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Tra un mese saremo 7 miliardi

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Il prossimo 31 ottobre la popolazione mondiale raggiungerà la cifra tonda di 7 miliardi, dai 6 che era solo 13 anni fa. Prima di quella data, il 26 ottobre, a Londra, il Fondo per la popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA), presenterà il suo rapporto annuale, intitolato: “People and Possibilities in a World of 7 Billion”, un’analisi dei fenomeni che hanno portato a una così intensa crescita demografica e alle loro conseguenze sulla qualità della vita. Secondo l’organizzazione internazionale si tratta di una situazione che presenta enormi sfide e opportunità: una serie di eventi raccolti sotto un’iniziativa denominata 7 Billion People – Counting on Each Other, cercherà di individuare, con un occhio di riguardo al mondo femminile, le azioni da mettere in atto per il bene comune, in questa situazione che non ha precedenti nella storia dell’umanità.

- http://www.7billionactions.org/
- http://unfpa.org/public/

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Un’analisi condotta da ISPRA su 623 esemplari appartenenti a 21 specie, nell’arco di 17 anni, rivela che le morti dell’avifauna provocate dall’essere umano sono quasi il doppio di quelle dovute a cause naturali. Elettrocuzione, collisioni con infrastrutture energetiche e bracconaggio sono le cause principali. La localizzazione dei singoli individui - e quando possibile la causa delle loro morti - è stata consentita dagli strumenti di tracciamento satellitare, diventati nel tempo più piccoli, leggeri e meno costosi. Crediti immagine: Kaitlan Balsam/Unsplash

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