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Tatto più rapido per i ciechi

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Uno studio conferma che le persone con grave deficit visivo sono in grado di sviluppare la capacità di reagire molto più rapidamente agli stimoli che coinvolgono il tatto.

La ricerca, condotta dal team coordinato da Daniel Goldreich (McMaster University) e pubblicata nel numero di fine ottobre di The Journal of Neuroscience, ha coinvolto 89 persone senza problemi alla vista e 57 persone colpite da vari livelli di deficit visivo. I ricercatori li hanno messo alla prova con stimolazioni al polpastrello del dito indice chiedendo loro di distinguere i colpetti più intensi da quelli più leggeri.

Poiché il cervello necessita di un po' di tempo per elaborare il segnale, se un colpetto leggero era immediatamente seguito da uno più intenso le persone senza problemi visivi non riuscivano a distinguerli, mentre quelle con problemi visivi sono risultate più accurate nella rilevazione. Le migliori prestazioni in assoluto sono state quelle ottenute da 22 individui ciechi dalla nascita.
Secondo Goldreich e collaboratori il cervello di queste persone ha sviluppato una maggiore rapidità nell'elaborazione del segnale tattile ed è questo che permette loro di cogliere stimolazioni distinte anche se molto ravvicinate. Questi stessi individui, inoltre, riescono a leggere in Braille molto più rapidamente degli altri. Non è del tutto chiaro, però, se questa abilità è una conseguenza dell'adattamento del cervello alla mancanza di visione oppure se è merito di un più lunga pratica nell'uso del Braille.

Society for Neuroscience

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Neuroscienze

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