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Supervulcani e glaciazioni

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Gli esperti di clima sanno bene che le eruzioni vulcaniche possono giocare un ruolo importante nelle variazioni climatiche, un ruolo che diventa cruciale nel caso in cui il volume di materiale scaricato in atmosfera aumenta a dismisura. Per questo è molto importante chiarire a quali scenari possano condurre le eruzioni dei cosiddetti supervulcani, in grado addirittura - come suggeriscono alcuni studi - di innescare vere e proprie glaciazioni.

Nell'ultimo numero del Journal of Geophysical Research, Alan Robock (Rutgers University) e alcuni collaboratori illustrano i risultati delle loro simulazioni riguardanti il supervulcano Toba, che circa 74 mila anni fa devastò l'isola di Sumatra. Per valutare le conseguenze dell'evento, i ricercatori hanno applicato sei differenti modelli climatici molto accurati che tengono conto anche degli effetti legati alla scomparsa della vegetazione e ai processi chimici indotti nella stratosfera dalla nube vulcanica.

Anche se in nessuno dei modelli simulati da Robock si osserva l'innesco di una glaciazione, emerge comunque la conferma che si è trattato di una immane catastrofe climatica che ha causato un decennio di rigidissimi "inverni vulcanici". In alcuni modelli, per esempio, si è osservato che nel corso dei primi anni le temperature si sono ridotte anche di 17 gradi. Se una situazione analoga si ripetesse ai nostri giorni - dicono gli autori - le conseguenze per l'umanità e l'ecosistema globale sarebbero a dir poco devastanti.

Fonte: Journal of Geophysical Research

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Screenshot dal film The sea

Il dodicenne palestinese Khaled viene respinto al checkpoint, unico in tutta la classe, perché ha partecipato a una manifestazione: per lui quel giorno sarà impossibile vedere il mare. Ma il desiderio rimane, potente, come racconta il regista Shai Carmeli-Pollak nel film The Sea. Un’ora e mezza di buon cinema, coinvolgente, girato da un israeliano e da una troupe mista e prodotto dal palestinese Baher Agbariya.

Immagine: screenshot dal film The sea

Un bambino al mare

Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare.
A Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.

“Ecco, guarda”, gli dirò
“questo è il mare, pigliatene un po’!”.

Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.

Gianni Rodari