fbpx I 'superpoteri' del pesce arciere | Page 3 | Scienza in rete

I 'superpoteri' del pesce arciere

Primary tabs

Read time: 2 mins

Il pesce arciere ha delle capacità insolite, dei poteri simili a quelli dei supereroi. Uno studio condotto da ricercatori dell'Università Statale di Milano, realizzato da Alberto Vailati, del Dipartimento di Fisica, in collaborazione con Roberto Cerbino, del Dipartimento di Biotecnologie mediche e Medicina Traslazionale e pubblicato sulla rivista PLOS ONE, ne svela il segreto legato ai dardi d'acqua che vengono lanciati da questo predatore.

Per superpoteri si intendono, ad esempio, la capacità di incrementare a piacimento la propria potenza muscolare, vengono usualmente associati a creature immaginarie, come i supereroi. L'ambiente in cui vive il pesce arciere, le acque salmastre degli estuari di alcuni fiumi dell’Asia e dell’Australia, si caratteriza per la presenza di tecniche di caccia del predatore molto particolari: gli insetti che popolano la vegetazione che sovrasta tali zone acquitrinose vengono colpiti con un getto d’acqua molto preciso, in modo da farli cadere in acqua, da dove vengono poi catturati e divorati. L'impatto di questo getto d'acqua è in realtà molto più potente rispetto alla forza che sarebbe consentita dall'intervento muscolare del pesce. Si tratta, quindi, di una vera e propria violazione delle leggi della fisica.

Il meccanismo ala base di questo fenomeno è stato dibattuto per quasi 250 anni, i risultati prodotti dall'università di Milano annunciano la risoluzione del mistero, verificando la presenza di una forma di amplificazione, ma che non è inaspettatamente, dipendente dalle strtture interne dell'animale utili all'immagazzinamento di energia meccanica. La chiave del mistero sta in una forma di instabilità idrodinamica del getto d'acqua spruzzato dal pesce, che promuove e favortisce l'accumulo di quantità di moto all'estremità del getto, in modo che la forza e la potenza rilasciate siano più grandi rispetto all'azione muscolare diretta: una specie di proiettile liquido, la cui dimensione cresce nel tragitto verso la preda.

 

Autori: 
Sezioni: 
Biologia

prossimo articolo

Le matrici del potere: dati sui minerali per la transizione

matrici per la transizione

L’età delle matrici di Gianluca Schinaia racconta come la transizione ecologica e digitale dipenda da terre rare e materie prime strategiche, oggi al centro di tensioni geopolitiche globali. Il libro fa riflettere sul fatto che ogni tecnologia energetica ha un impatto ambientale, anche se questo varia molto tra fossili e rinnovabili, soprattutto se la transizione viene governata al meglio sottraendola al monopolio del modello economico neoliberista.

Foto di Paul-Alain Hunt su Unsplash

Serve fare due considerazioni per leggere il libro appena uscito di Gianluca Schinaia L’età delle matrici edito da Codice (384 pagine, 24 euro). La prima è che conoscere gli impatti dell’attività estrattiva non serve per delegittimare la transizione ecologica, anche se questa è una scusa spesso usata dai detrattori (ma poi detrattori di cosa?). Tra l’altro l’attività estrattiva è anche quella che si fa per risucchiare da sottoterra i combustibili fossili.