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Sulla mappa anche il tricolore

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Parteciperà anche l’Italia al Progetto internazionale di mappatura di 50 diversi tipi di tumori, annunciato l’aprile scorso  su Nature, da cui si spera di ottenere un’importante mole di informazioni che saranno messe a disposizione di tutti i ricercatori del mondo per affinare diagnosi, prognosi e terapia. Al gruppo dell’Università di Verona coordinato da Aldo Scarpa, direttore del centro Arc-net – Alleati per la ricerca sul cancro, che mette in rete le competenze e le risorse dell’ateneo e dell’azienda ospedaliera della città scaligera - è stata affidata l’analisi dei tumori endocrini ed esocrini rari del pancreas.

Gli adenocarcinomi, che rappresentano il 90 per cento dei casi, sono l'oggetto di studio dei colleghi australiani: una prima parte dei loro risultati, insieme con quelli relativi alla mammella e al fegato, prodotti rispettivamente da ricercatori britannici e giapponesi, sono già online sul sito dell’International Cancer Genome Consortium. Il lavoro dei ricercatori scaligeri, che prevede l’esame di 250 campioni, provenienti per lo più dal gruppo interdisciplinare per il cancro del pancreas dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona diretto da Paolo Pederzoli, sarà sostenuto anche da un finanziamento di 8 milioni di euro stanziato dal ministro Maria Stella Gelmini.

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Cancro

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Il 12 agosto un’eclissi parziale di Sole offrirà uno spettacolo eccezionale, soprattutto nel Nord Italia, dove il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%. Dietro questo evento si nasconde una straordinaria coincidenza cosmica: Sole e Luna appaiono grandi allo stesso modo nel nostro cielo, una condizione unica nel Sistema solare. Patrizia Caraveo spiega come nascono le eclissi, perché sono così rare da un luogo preciso della Terra e perché continuano ad affascinare gli astronomi - oltre a milioni di appassionati.

In attesa dell’eclissi del 12 agosto che, poco prima del tramonto, oscurerà parzialmente il Sole con una preferenza per le regioni del nord Italia (che potranno godere di oltre il 90% di copertura del disco solare), forse è il caso di spolverare i ricordi di astronomia per apprezzare come l’eclisse ci renda unici nel sistema solare.