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Spirit in difficoltà

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Momenti davvero critici per il rover Spirit che da quasi cinque anni e mezzo sta gironzolando sulla superficie del Pianeta rosso. Per dirla tutta, la situazione di Spirit appare quasi disperata. Il rover, infatti, è incappato in un banco di terreno soffice e proprio non riesce a venirne fuori: le ruote sono intrappolate nella morsa della sabbia marziana e non c'è verso di liberarle.

La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che una delle sei ruote di Spirit è ormai da tre anni fuori uso e il robot se la sta trascinando come un peso morto nel suo peregrinare. Il dato positivo è che il rover non è in crisi di energia. Non solo, infatti, i pannelli solari funzionano a meraviglia, ma per ben tre volte nell'ultimo mese un provvidenziale soffio di vento ha rimosso dalla loro superficie la polvere che vi si era depositata.

In questi giorni le apparecchiature di Spirit vengono utilizzate per indagare sulla composizione del terreno circostante in modo da valutare quali manovre possa compiere il rover. Al JPL dicono che potrebbero anche passare alcune settimane prima di provare a far muovere di nuovo Spirit.

Sperando che, nel frattempo, non arrivi qualche tempesta di sabbia...

Fonte: Nasa

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vista del sito sperimentale del progetto BRIDGE|50 nei pressi del quartiere di Mirafiori a Torino

Il crollo del Ponte Morandi ha portato all'attenzione dei legislatori il problema della durabilità delle strutture in calcestruzzo armato. Una delle principali cause di degrado di questo materiale è la corrosione, che però finora non veniva considerata adeguatamente nella progettazione delle opere e nel pianificare la loro manutenzione. Esistono modelli computazionali che possono prevedere come il degrado dei materiali incide sulla tenuta strutturale dei ponti o dei viadotti ma finora non era stato possibile testarli a scala reale. Il progetto di ricerca BRIDGE|50 colma questa lacuna. Alcune delle travi di un viadotto che doveva essere demolito a Torino per fare posto a un collegamento ferroviario sono state smontate e portate in un sito sperimentale allestito allo scopo. I ricercatori ne hanno prima misurato il livello di degrado e poi le hanno sottoposte a prove di carico fino a rottura. Quello che hanno imparato potrebbe essere applicato ad altre strutture già esistenti e aiutare a pianificarne meglio la manutenzione.

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