la Sissa di Trieste ha approvato il nuovo Statuto in attuazione dell'art. 2 della Legge 240/2010, in anticipo sui tempi previsti dalla Riforma Gelmini. Il nuovo statuto ribadisce l’impegno della Sissa nel promuovere lo sviluppo della cultura, la ricerca scientifica e la formazione di giovani italiani e stranieri e indica, nei suoi principi generali, il rispetto delle pari opportunità nell’accesso allo studio e al lavoro e nella progressione di carriera.
Tra le novità – in base ai principi di semplificazione, efficienza ed efficacia - il passaggio dagli attuali 8 settori di ricerca a 3 aree scientifiche (fisica, matematica, e neuroscienze), nell’ambito delle quali organizzare le attività didattiche e formative della Scuola.
In Senato accademico, organo strategico di coordinamento delle attività didattiche e scientifiche della Scuola, entrano a far parte gli studenti di dottorato (un rappresentante degli allievi dei corsi di PhD) e i ricercatori a tempo determinato (un rappresentante del personale di ricerca non permanente). Un rappresentante della Regione entra nel Consiglio di Amministrazione.
«Ora che abbiamo una nuova “carta costituzionale” – spiega soddisfatto il direttore Martinelli - possiamo concentrarci sui progetti futuri riguardanti la ricerca scientifica, la didattica e il trasferimento di conoscenza, sulle nuove strade da intraprendere per potenziare la Sissa come centro di educazione superiore e valorizzare la sua funzione culturale al servizio delterritorio del Friuli Venezia Giulia e in generale del sistema Italia».
SISSA: il nuovo statuto
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Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.
Immagine: General Cucombre from New York, USA - Napoli 3691 Uploaded by Markos90 CC BY 2.0
Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.