fbpx Sicilia: Zichichi revocato dall'incarico di assessore | Scienza in rete

Sicilia: Zichichi revocato dall'incarico di assessore

Primary tabs

Read time: 2 mins

Si chiude l’esperienza politica alla Regione Sicilia di Antonio Zichichi: dopo solo quattro mesi, al professore è stato revocato l’incarico di assessore ai Beni Culturali. Il Presidente Rosario Crocetta ha infatti deciso di avviare una svolta per gli assessorati al Turismo e ai Beni Culturali, in seguito alle dichiarazioni di Franco Battiato sulla discutibile qualità di alcuni parlamentari della Repubblica Italiana degli ultimi anni. I toni scelti dal cantautore, ormai ex assessore, non sono piaciuti a Crocetta: "Quando si sta nelle istituzioni - afferma Crocetta – si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato sicuramente si è andati ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse.

La reazione del Presidente siciliano ha forse sorpreso l’opinione pubblica più delle parole di Battiato (qui le risposte su Twitter), ma si è trattato, evidentemente, della goccia che fa traboccare il vaso dell’assenteismo. E questo anche nel caso di Antonio Zichichi: i risultati degli ultimi mesi non hanno soddisfatto le aspettative della Regione, che nel patrimonio culturale – così come nel turismo – deve trovare uno dei suoi punti di forza.

“Bisognava lavorare e invece lui parlava solo di raggi cosmici, forse sarebbe stato meglio utilizzarlo come esperto” – ha aggiunto Crocetta per giustificare la revoca del mandato al professore il quale, nonostante le rassicurazioni di qualche giorno fa, ha confermato la difficoltà di rapporti con la presidenza: Ringrazio vivamente Crocetta per avermi liberato dall’impegno che mi aveva chiesto di prendere affinché in Sicilia si potesse voltare pagina. In tre mesi di intenso lavoro ho fatto dodici progetti la cui realizzazione avrebbe – per la prima volta nella storia della Sicilia post-guerra – portato un serio contributo. La verità sta nel fatto che sono venute fuori profonde divergenze culturali. Di queste profonde divergenze culturali io sono orgoglioso in quanto sono queste profonde divergenze culturali l’unica strada affinché la Sicilia possa voltare pagina. Purtroppo Crocetta ha deciso di non provare nemmeno”.

I rapporti tra Zichichi e Crocetta si erano incrinati già da qualche tempo, dopo il no al progetto per il nucleare in Sicilia e al Muos. A questi va aggiunto anche l’incidente che ha coinvolto direttamente la famiglia Zichichi, per la presenza del figlio del professore nella società che lo scorso gennaio ha vinto la gara d’appalto da 2,4 milioni di euro indetta dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Messina. 

Autori: 
Sezioni: 
Politica

prossimo articolo

La multa non basta: Meta patteggia, ma gli algoritmi restano intatti

adulto e bambini che guardano lo smartphone

Il maxi patteggiamento di Meta con gli Stati americani introduce limiti d'uso per la popolazione adolescente, ma lascia intatti gli algoritmi che catturano l’attenzione e riguarda solo gli Stati Uniti. Vietare non basta: servono regole più ampie, un'informazione libera e indipendente e una comunità educante (famiglie, scuola, pediatri) capace di accompagnare ragazzi e ragazze nell'uso dei device. Da qui l'idea di un bugiardino digitale, come per i farmaci.

Foto di Vitaly Gariev su Unsplash

La società Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, è stata chiamata in giudizio da 29 Stati americani con l'accusa di aver progettato le proprie piattaforme in modo da favorire un uso compulsivo da parte di bambini e adolescenti, con possibili conseguenze sulla loro salute. Sono 47, in realtà, gli Stati americani (più il distretto di Columbia) che hanno intrapreso azioni legali contro Meta, ma il nucleo principale dell'azione legale è stato portato avanti da 29 Stati.