Pronti a partire, ma con il timore di rovinarsi il viaggio a causa del mal di mare? Per sopportare meglio il malessere provocato dal movimento di una nave, dell’auto o dell’aereo, si può provare a concentrarsi su come si respira. L’avevano già scoperto alcuni marinai durante la Seconda guerra mondiale ma ora i ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno dato una base scientifica alle loro osservazioni, mettendo alla prova 26 volontari su un simulatore di volo che li faceva sobbalzare e dondolare: se invece di seguire col respiro i movimenti oscillatori, i partecipanti respiravano più rapidamente o lentamente, espirando invece di inspirare durante le spinte all’indietro, la loro resistenza senza stare male aumentava del 50 per cento. Effetto probabilmente dei sensori addominali, su cui agisce la pressione del diaframma, sensori da poco scoperti accanto a quelli fondamentali dell’orecchio interno.
Si controlla col respiro
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Smettere di fumare: quanto è accessibile l’aiuto?

I Centri Antifumo rappresentano un riferimento specialistico per chi vuole smettere di fumare. Intanto la gratuità della citisina assicurata dal SSN rafforza ulteriormente il loro ruolo e rende attuale la domanda su come i percorsi di cessazione siano distribuiti sul territorio.
Foto di Mathew MacQuarrie su Unsplash
Smettere di fumare è una decisione individuale, ma riuscire a farlo non dipende necessariamente soltanto dalla forza di volontà. Esistono percorsi specialistici che combinano supporto psicologico e trattamento farmacologico e che possono accompagnare il fumatore durante la cessazione.