fbpx Sei in un colpo per Kepler | Page 4 | Scienza in rete

Sei in un colpo per Kepler

Primary tabs

Read time: 1 min

L'osservatorio orbitante Kepler ha messo a segno un colpo storico: ha individuato ben sei pianeti rocciosi in orbita intorno a una stella simile al Sole distante circa 2000 anni luce.

La scoperta, pubblicata su Nature, ha stupito persino gli stessi ricercatori per le caratteristiche orbitali dei pianeti. Infatti il sistema planetario di Kepler-11, questo il nome della stella, è di gran lunga il più compatto scoperto finora. Se dovessimo piazzare quel sistema planetario nel nostro, vedremmo le orbite dei primi cinque pianeti snodarsi all’interno dell’orbita di Mercurio mentre il sesto pianeta, quello più esterno di tutti, orbiterebbe tra Mercurio e Venere.
L’analisi dei dati ha permesso ai ricercatori di valutare dimensioni e massa dei pianeti. Tutti sono più grandi della Terra – i più grandi hanno dimensioni paragonabili a quelle di Urano e Nettuno – e la loro composizione è un misto di rocce e gas, segno che si sono formati molto rapidamente dal disco protoplanetario.

Con queste scoperte il numero dei pianeti individuati da Kepler sale a 1235, un bottino davvero copioso. Poiché il campo visivo dell’osservatorio copre solamente 1/400 della volta celeste, ci lascia davvero senza fiato l’incredibile numero di sistemi planetari che potrebbero albergare nella nostra galassia.

NASA

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Abbiamo un grosso problema con gli incendi

incendio in montagna

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.

Foto di Mike Newbry su Unsplash

Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).