fbpx I segreti della talpa nuda e longeva | Scienza in rete

I segreti della talpa nuda e longeva

Primary tabs

Read time: 2 mins

Non è solo l’ennesimo genoma a essere sequenziato, né si tratta solo di una curiosità che il risultato riguardi la talpa senza pelo, in termini scientifici eterocefalo glabro. Questo roditore, che vive sotto terra nell’Africa orientale, è infatti un animale più unico che raro: pur essendo un mammifero, non è in grado di regolare la propria temperatura corporea e vive in colonie simili a quelle delle formiche e delle api. Ma a interessare gli scienziati sono soprattutto altri aspetti:per esempio il fatto che l’eterocefalo glabro manca sulla sua pelle di recettori per la sostanza P, per cui è insensibile a certi tipi di dolore, ma soprattutto non sviluppa il cancro neppure quando si cerca di indurglielo sperimentalmente; vive quasi 10 volte più a lungo degli altri roditori, senza mostrare segni di senescenza ed è in grado di riprodursi fino alla fine dei suoi giorni. Capire quali sono i geni alla base di tutte caratteristiche apre ovviamente nuovi spiragli nella conoscenza dei meccanismi che portano alla formazione dei tumori e all’invecchiamento. «La talpa senza pelo ha geni molto simili ai nostri per numero e posizione» ha dichiarato Vadim Gladyshev, che ha coordinato il lavoro pubblicato su Nature.«Ci sono però differenze sostanziali nella loro espressione: «L’animale per esempio in determinate condizioni sembra in grado di produrre rapidamente e in grandi quantità la proteina p16, un potente oncosoppressore». Partendo dallo studio di questo curioso animale si potrebbero poi scoprire nuovi possibili trattamenti, non solo per la cura dei tumori, ma anche per mettere finalmente a punto l’elisir di lunga vita inseguito dall’umanità fin dalla notte dei tempi.

Nature, pubblicato online il 12 ottobre 2011

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Generazione SCOBY: la lentezza controcorrente della kombucha

Particolare di impasto durante la fermentazione

Vanno di moda, in particolare tra i giovani adulti, gli hobby lenti, per esempio preparare impasti grazie a lieviti fatti in casa che devono fermentare a lungo, con l'aiuto di ingredienti come la kombucha. La risposta, più o meno consapevole, di una generazione cresciuta con l’idea di dover essere sempre produttiva e che oggi sembra cercare spazi in cui il tempo non possa essere ottimizzato? O la ricerca di benefìci per la salute provenienti dagli alimenti fermentati e dalle lunghe attività manuali? Forse sono possibili entrambe le risposte. Crediti immagine: Foto di Monaz Nazary su Unsplash.

Ingredienti: 900 millilitri di acqua, 10 grammi di tè nero, 100 grammi di zucchero, 100 millilitri di kombucha fermentato, uno SCOBY, un barattolo.

Annoto e ripeto.

900 millilitri di acqua, 10 grammi di tè nero, 100 grammi di zucchero, 100 millilitri di kombucha fermentato, uno SCOBY, un barattolo.

La verità è che avrei voluto ordinare una pizza.