fbpx Scorte di ossigeno nel cervello | Page 12 | Scienza in rete

Scorte di ossigeno nel cervello

Primary tabs

Read time: 1 min

Le catene dell'emoglobina non sono prodotte solo nei precursori dei globuli rossi: i loro geni vengono espressi anche nei neuroni dopaminergici della sostanza nera, la cui degenerazione porta al morbo di Parkinson, e nelle cellule gliali che in tutto il cervello circondano i neuroni come un tessuto connettivo. Alla scoperta è giunto Stefano Gustincich della SISSA di Trieste, insieme con alcuni colleghi italiani e giapponesi, che l'hanno confermata in diversi animali da laboratorio e su preparati di cervello umano provenienti da autopsie. Utilizzando il metodo dei microarrays, i ricercatori hanno dimostrato che all'aumentata espressione dei geni per le catene globiniche corrispondevano cambiamenti nell'espressione di geni legati all'omeostasi dell'ossigeno e alla fosforilazione ossidativa. Ciò fa pensare che l'emoglobina, oltre che nel sangue, funga da magazzino di ossigeno anche nel cervello, proteggendo il tessuto nervoso da microischemie, così come era già stato dimostrato nei vermi, in cui è l'emoglobina a fornire direttamente l'ossigeno alle cellule nervose quando gli animali vanno sotto terra. Lo studio apre la strada anche a nuovi possibili approcci terapeutici nei confronti del Parkinson e delle ischemie cerebrali.

Proc Natl Acad Sci  2009; 106: 15454

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Biologia

prossimo articolo

La nuova piramide alimentare USA: facciamo chiarezza

Nuova piramide alimentare Usa

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha commentato le nuove linee guida sull'alimentazione da poco implementate negli Stati Uniti. Alcuni aspetti positivi, come il suggerimento di aumentare il consumo di frutta e verdura e ridurre il ricorso ad alimenti ultra-processati, sono messi in ombra da contraddizioni importanti, come l'aumento della quota proteica e il via libera ai grassi animali. Assente anche l'attenzione agli aspetti ambientali. Nel complesso, la Società esprime la preoccupazione che la diffusione dell'immagine della piramide capovolta, senza un commento ragionato che ne sia chiara didascalia, possa influenzare le scelte alimentari verso modelli non salutari.

Riportiamo integralmente lo statement della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) sulla nuova piramide alimentare implementata negli Stati Uniti, che ne chiarisce gli aspetti positivi, ma soprattutto ne segnala i rischi.