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Una sconosciuta folata di radiazioni

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L'analisi degli anelli di accrescimento di alcuni antichi cedri del Giappone ha permesso di individuare un anomalo eccesso di carbonio-14 in corrispondenza della stagione di crescita del 775 d.C. la cui origine è completamente sconosciuta.

Lo studio, coordinato da Fusa Miyake (Solar-Terrestrial Environmental Laboratory – Nagoya University) e pubblicato sulle pagine di Nature, mette in luce come l'eccesso registrato negli anelli degli alberi sia inequivocabilmente riconducibile a un notevole incremento del carbonio-14 in atmosfera. I ricercatori stimano che, nel volgere di solamente una dozzina di mesi, i livelli dell'isotopo del carbonio siano cresciuti dell'1,2%, una quantità 20 volte superiore all'intervallo di variazione normalmente registrato.

Buio fitto sulla possibile origine di questo eccesso. Solitamente, infatti, si chiamano in causa radiazioni estremamente energetiche (per esempio esplosioni di supernova o violente eruzioni solari) che interagiscono con gli atomi dell'alta atmosfera liberando neutroni; questi, a loro volta, collidono con gli atomi di azoto-14 trasformandoli in atomi di carbonio-14. Quanto è successo nel 775, però, secondo i ricercatori non può per il momento essere imputato né a una supernova né al Sole. Non solo non è stata individuata nessuna traccia di una supernova così recente (segnalata in cielo da intense emissioni radio e X), ma non vi è neppure nessuna traccia storica di attività solari particolarmente violente. Queste ultime, infatti, accompagnate da fenomeni aurorali straordinari, sarebbero state certamente riportate dalle cronache del tempo.

Vi è chi suggerisce come nello studio non sia stato sufficientemente valutato il fenomeno delle cosiddette espulsioni coronali di materia (CME – coronal mass ejections), getti di plasma che convogliano flussi di particelle cariche verso la Terra. Questi fenomeni, infatti, potrebbero indirizzare verso l'atmosfera terrestre un notevole flusso di protoni a elevatissime energie pur in presenza di eruzioni solari di per sé non particolarmente intense.

Nature - Science

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Atmosfera

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