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Scimpanzé conquistatori

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Dieci anni di osservazioni comportamentali di un gruppo di scimpanzé in Uganda hanno mostrato che i casi di aggressione contro individui di gruppi confinanti sono dettati dalla spinta ad ampliare il proprio territorio.

Non è solo l'uomo, dunque, ad essere animato dalla sete di conquista. Tre primatologi – John Mitani (University of Michigan), Ann Arbor (Yale University) e Sylvia Amsler (University of Arkansas – hanno seguito dal 1999 al 2008 il comportamento degli scimpanzé maschi appartenenti al gruppo Ngogo nel Parco Nazionale Ugandese di Kibale. Dei 21 casi di aggressione contro individui che occupavano territori confinanti, 13 si sono verificati in zone che attualmente sono occupate unicamente dagli scimpanzé Ngogo. Le aggressioni, dunque, sono sfociate in una vera e propria conquista di nuovi territori.

Queste aggressioni mortali tra scimpanzé sono studiate dalla metà degli anni Ottanta, ma i motivi della violenza non sono mai stati pienamente chiariti. Qualche ricercatore ha suggerito che alla base vi fosse la ricerca di territori più ricchi o l'aggregazione al gruppo di nuove femmine. Le osservazioni di Mitani, Arbor e Amsel – pubblicate su Current Biology – non sembrano però confermare tale supposizione. Il gruppo Ngogo, infatti, occupa una regione particolarmente ricca di risorse e nessuna delle femmine dei gruppi sconfitti si è aggiunta al gruppo vincitore.

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