fbpx ScienzaPerTutti lancia il concorso "Simmetrie infrante" | Page 7 | Scienza in rete

ScienzaPerTutti lancia il concorso "Simmetrie infrante"

Read time: 2 mins

Si intitola “Simmetrie Infrante” la IX edizione del concorso per le scuole lanciato dal sito di divulgazione scientifica dell’Infn “ScienzaPerTutti” e dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori e inferiori. Dopo il successo della precedente edizione, che ha visto oltre venti scuole confrontarsi sull’avvincente tema de “Il Vuoto”, gli studenti sono ora chiamati a cimentarsi su uno dei grandi temi del pensiero umano.

Gran parte dei progressi della fisica dell’ultimo secolo si deve al fatto che i fisici hanno creduto nell’assoluta simmetria della Natura, salvo poi accorgersi che questa simmetrie viene, a volte, infranta. Il Modello Standard, la moderna teoria delle forze e delle particelle elementari, è stato costruito sui concetti di simmetria e rottura di simmetria. E l’ultima sfida che gli scienziati stanno affrontando è proprio quella di comprendere l’asimmetria nel cuore del Big Bang.  Non solo la fisica, ma anche la nostra vita quotidiana è piena di esempi di asimmetrie: dal corpo umano, alle molecole della vita. Quasi prendendosi gioco di noi, la natura sembra darci un’illusione di armonia che poi si diverte ad infrangere. Questi sono i concetti su cui sono chiamati a riflettere e ad esprimersi gli studenti che possono partecipare  al concorso inviando un elaborato in un formato a piacere, video, immagine, testo o altro, lasciando la più ampia possibilità di espressione.

La partecipazione al concorso è gratuita e occorre iscriversi entro il 31 gennaio 2014; c’è invece tempo fino al 17 marzo 2014 per inviare gli elaborati.

I contributi dei vincitori saranno pubblicati sul sito divulgativo “ScienzaperTutti”. La premiazione avverrà in una cerimonia pubblica presso I Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN.

Per partecipare: http://scienzapertutti.lnf.infn.it/

Ufficio Comunicazione INFN

Autori: 
Sezioni: 
Divulgazione scientifica

prossimo articolo

Ddl stupri: senza il consenso che cosa cambia?

mano in posizione di stop su sfondo scuro

La riforma della violenza sessuale approvata dal Senato segna una frattura profonda, giuridica e culturale. La scelta di abbandonare il modello fondato sul consenso è infatti in contrasto con la Convenzione di Istanbul e con l’evoluzione della giurisprudenza italiana: si torna a un impianto basato sul dissenso e sulla «volontà contraria». Questa è una decisione che riapre il dibattito sull’autodeterminazione dei corpi, sul carico della prova nei processi e sul rischio di vittimizzazione secondaria.

La modifica proposta dalla maggioranza in Senato in materia di violenza sessuale sta dividendo l’opinione pubblica. Sullo sfondo di questa spaccatura c’è la codifica, nell’immaginario collettivo, di cosa sia uno stupro. Da decenni i movimenti si sono battuti per un cambio di paradigma interpretativo.