fbpx La scienza in pista | Scienza in rete

La scienza in pista

Primary tabs

Read time: 2 mins

Il mondo dello sport è diventato negli ultimi anni sempre più complesso - alzando il livello delle prestazioni degli atleti - anche grazie alla ricerca scientifica, protagonista sulle piste e i campi da gioco in molte discipline agonistiche. Basti pensare alla possibilità che hanno oggi i disabili di poter gareggiare, o all’utilizzo di attrezzi sportivi con proprietà legate ai prodotti nanotecnologici. Se i risultati della ricerca e gli ultimi ritrovati della tecnologia sono a servizio dello sport, il rischio di non considerare il giusto ruolo che la scienza può avere durante le gare porta a interrogarsi su diverse questioni, anche di carattere etico.

La ‘collaborazione’ tra sport e scienza interessa non solo gli atleti, ma anche i protagonisti della ricerca e del mondo accademico, della medicina e i comunicatori della scienza. In che modo le innovazioni tecnologiche influiscono sulla fase di allenamento e sulla performance degli atleti, compromettendo la genuinità della competizione? Quali sono i limiti delle prestazioni agonistiche? Quali i rischi legati all’uso di sostanze dopanti e in che misura lo sport può diventare promotore di salute e benessere fisico?

L’appuntamento delle prossime Olimpiadi di Londra 2012 può offrire l’occasione per trovare maggiore spazio di approfondimento per questi temi, sebbene i mass media presteranno più attenzione alla cronaca sportiva. In previsione di quest’importante evento, l’11 maggio si terrà un incontro dal titolo “La scienza in pista – quando la scienza diventa sport”, organizzato dagli studenti del Master MaCSIS  - Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile di Milano-Bicocca, in collaborazione con Scienzainrete - dove sarà possibile consultare un dossier di approfondimento preparato dagli studenti del Master.

Per info: La scienza in pista (11 Maggio, Università degli Studi Milano-Bicocca, Edificio U7 Aula Pagani via Bicocca degli Arcimboldi, 8)

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Eventi

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.