fbpx A Roncarolo, presidente del Gruppo 2003, il Bellisario | Scienza in rete

A Roncarolo, presidente del Gruppo 2003, il Bellisario

Primary tabs

Read time: 3 mins

Assegnate le Mele d'Oro della XXV Edizione del Premio Marisa Bellisario“Donne Ad Alta quota”, in calendario il 20 Giugno alle ore 20 presso lo Studio Rai Nomentano 5 di Roma e in onda su Raidue il 22 Giugno. Fra le premiate, per la categoria Scienza e tecnologia Maria Grazia Roncarolo, direttore scientifico del san Raffaele di Milano e presidente del Gruppo 2003.

“Venticinque anni – dichiara Lella Golfo – sono un traguardo importante, raggiunto con la forza di un impegno instancabile per le donne e con le donne. A loro dedichiamo quest’edizione particolarmente significativa che ancor una volta premierà il talento femminile. In scena ci saranno non solo le nostre Mele d’Oro ma tante delle protagoniste che in questi anni hanno condiviso le nostre battaglie, contribuendo alle numerose conquiste Di un’autentica lobby del merito. Se la Fondazione Bellisario è oggi tra i più credibili e autorevoli osservatori sul lavoro e sulle carriere femminili lo dobbiamo anche alla fiducia e alla condivisione di tante imprenditrici, manager, professioniste, pronte come noi a scommettere sulle potenzialità femminili nella convinzione che parità significa meritocrazia, progresso e crescita per il Paese”.

A decretare le vincitrici, una Commissione plenaria presieduta da Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, e composta da autorevoli esponenti del mondo economico, istituzionale, culturale.

Le altre Mele D’Oro 2013 sono state attribuite, per la sezione Imprenditoria ad Angela Missoni, direttore creativo Missoni; per la categoria Management a Maria Cannata, direttore generale del Debito Pubblico, Dipartimento del Tesoro, Ministero dell’Economia e delle Finanze; per le Istituzioni a Simonetta Matone, vice capo Dipartimento Amministrazione penitenziaria; per la categoria Informazione a Maria Latella, direttore A; per la categoria Moda, Arte e Design a Ilaria Venturini Fendi, fondatrice e designer Carmina Campus; per lo Sport a Giusy Versace, atleta paralimpica e presidente Disabili No Limits Onlus; per la categoria Cultura e Spettacolo l’attrice Franca Valeri, per la categoria Web e New Media a “Una Mamma Imperfetta”, un progetto web e Tv promosso da Rai Fiction e Rcs. Il Premio alla Carriera è stato assegnato a Maria Bianca Farina, amministratore delegato Poste Vita e Poste Assicura. Il Premio Internazionale ad Alaa Murabit, giovane attivista libica per i Diritti Umani. Il tradizionale Premio alla Neolaureata, quest’anno selezionata in collaborazione con Thales Alenia Space Italia è stato assegnato a Giulia Sarego laureata con lode in Ingegneria Aerospaziale e Aeronautica presso l’Università degli Studi di Padova.

A consegnare la Mela d’Oro rappresentanti del Governo, delle istituzioni, del mondo dell’economia e dello spettacolo, tra i quali i Ministri Emma Bonino, Maria Chiara Carrozza, Gaetano Quagliarello, Maurizio Lupi e il Viceministro Antonio Catricalà. La cerimonia di consegna delle Mele d’Oro andrà in onda il 22 Giugno su Raidue con la conduzione di Lorena Bianchetti. Tra gli ospiti musicali AlbanoStefano Di Battista con la sua orchestra e Nicky Nicolai, la vincitrice di “Voice of Italy” Elhaida Dani e Parisse.

Autori: 
Sezioni: 
Premi

prossimo articolo

Pubblicare in medicina: un libro sui problemi (e le possibili soluzioni) dell'editoria scientifica

Un’industria ipertrofica cresciuta a spese dei meccanismi di produzione culturale della scienza. Un’industria dai profitti enormi e senza margini di rischio, capace di farsi credere indispensabile da chi la ingrassa credendo di non avere alternative. Il libro di Luca De Fiore, documentatissimo e spietato, procede per quattordici capitoli così, con un’analisi di rara lucidità sui meccanismi del, come recita lo stesso titolo, Sul pubblicare in medicina. Con il quindicesimo capitolo si rialza la testa e si intravede qualche possibile via d’uscita. Non facile, ma meritevole di essere considerata con attenzione soprattutto da chi, come ricercatore, passa la vita a “pubblicare in medicina”, o a cercare di.

A spanne il problema lo conosciamo tutti. Per fare carriera, un ricercatore ha bisogno di pubblicazioni. Le pubblicazioni, per definizione, devono essere pubblicate, e a pubblicarle sono le riviste scientifiche. Ma siccome, dicevamo, il ricercatore ha bisogno di pubblicare, i suoi articoli li regala alla rivista, anzi li manda speranzoso di vederli in pagina.