fbpx Roma Tor Vergata: Firmato accordo Cina-Italia in biomedicina | Scienza in rete

Roma Tor Vergata: Firmato accordo Cina-Italia in biomedicina

Primary tabs

Read time: 2 mins

 

Comunicato stampa


 

La più grande società di genomica del mondo, per un progetto innovativo di trasferimento di know-how tecnologico dalla Cina in Italia nel campo della bio-medicina e della sanità

Il 16 Ottobre 2014 è stato firmato un accordo quadro di durata quinquennale tra BGI Dx (una controllata di BGI di Hong Kong, la più grande società di genomica del mondo) e Bioscience Genomics (spin-off tra Bioscience Institute di San Marino e l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, promosso dal Direttore del Dip. di Biologia, Prof.ssa Canini, e dal Direttore del Dip. di Medicina dei Sistemi, Prof. Lombardo).

La firma dell’accordo è avvenuta in occasione del "Fifth Italy - China Innovation Forum", presso il Politecnico di Milano. L'accordo quadro comporta il trasferimento di know-how tecnologico dalla Cina in Italia nel campo della bio-medicina e della sanità, e si distingue per il suo approccio innovativo. L'accordo quadro è stato firmato nell'ambito di un accordo più ampio per una più stretta collaborazione in materia di assistenza sanitaria tra Cina e Italia, delineato durante la visita del Premier cinese Li Keqiang. Lo scopo dell'accordo quadro è definire i termini per lo sviluppo di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, finalizzata a attività e scambi nel campo delle scienze della vita e della medicina personalizzata tra BGI Dx e Bioscience Genomics. In particolare, l'accordo intende facilitare un processo di trasferimento di tecnologia che permette a Bioscience Genomics di utilizzare piattaforme tecnologiche per il sequenziamento genetico brevettato da BGI Dx nel campo del test prenatale non-invasivo (NIPT). L'accordo prevede un progetto di investimento complessivo di EUR 5.760.000, ed un risultato economico previsionale di EUR 14,4 milioni.

Ufficio Stampa Università Tor Vergata

Sezioni: 

prossimo articolo

Ora tocca a Cuba

disegno della bandiera di cuba su muro scrostato

Il presidente degli Stati Uniti ha già annunciato che il suo prossimo obiettivo sarà Cuba, in un modo o in un altro. L’isola, comunque subisce da 64 anni un embargo feroce che impatta in maniera drammatica sulla salute dei suoi abitanti. L’inasprimento degli ultimi tempi rende difficile mantenere anche quelle capacità di produrre farmaci e vaccini che finora hanno consentito il diritto alla salute. Fino a quando? 

Leggi la versione in spagnolo
Leggi la versione in inglese

 

C’è un’emergenza in corso; dura da tempo e quindi la situazione è gravissima e incerta e c’è sempre qualcuno che cerca di trarne vantaggio, anche in modo indebito. È quanto sta avvenendo a Cuba a opera dei sempre più aggressivi e arroganti Stati Uniti d’America («Sì, prendere Cuba in qualche modo: prenderla o liberarla, penso che posso farci qualunque cosa voglio», ha detto Trump).