fbpx Ritratto radio di giovane supernova | Page 3 | Scienza in rete

Ritratto radio di giovane supernova

Primary tabs

Read time: 1 min

Utilizzando la radio interferometria a lunga base, un team di radioastronomi è riuscito a sintetizzare l'immagine di una supernova nella galassia M51 solamente due settimane dopo la sua scoperta: è l'immagine radio della più giovane supernova mai acquisita.

Il risultato, ottenuto da Ivàn Martì-Vidal e collaboratori e pubblicato su Astronomy & Astrophysics, è stato possibile grazie alla tecnica interferometrica, che ha trasformato i radiotelescopi dislocati in alcuni paesi europei in un unico grande strumento con risoluzione talmente elevata da permettergli di individuare una pallina da golf sulla superficie della Luna. L'elevata risoluzione delle osservazioni ha consentito al team di determinare con estrema precisione le coordinate della supernova, elemento chiave per analizzare nei prossimi mesi l'evoluzione di ciò che rimane di quell'esplosione stellare.

La supernova, chiamata SN 2011dh, era stata scoperta lo scorso 1° giugno grazie al progetto Palomar Transient Factory e le prime emissioni radio erano state acquisite solamente tre giorni dopo la scoperta. L'esplosione stellare è stata seguita con estrema attenzione in ogni parte del mondo anche da osservatori amatoriali perché si è verificata nella famosa Galassia Vortice, una delle galassie più luminose del cielo, distante 23 milioni di anni luce nella costellazione dei Cani da caccia.

RUVID

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.