Consegnato oggi a Torino a Giorgio Parisi il Premio Lagrange-Fondazione CRT. Il premio, giunto alla sua seconda edizione, consiste in 100.000 euro e nel riconoscimento di un lavoro di valore assoluto realizzato nello studio dei sistemi complessi. Parisi, infatti, ha avuto il prestigioso riconoscimento per i suoi “suoi fondamentali contributi alla creazione di una Scienza dei Sistemi Complessi, soprattutto attraverso il suo rilevante lavoro nel campo della fisica statistica”. Nella motivazione il comitato scientifico si sottolinea tra l’altro che a Giorgio Parisi si devono la soluzione del modello di campo medio per i vetri di spin, uno dei principali esempi di sistemi statistici disordinati, e le successive applicazioni di quel metodo per risolvere importanti problemi di informatica teorica. Al giornalista scientifico americano Mark Buchanan, invece, è andato il premio, da 25.000 dollari, per aver “contribuito a creare fra i lettori non specialisti una cultura della scienza della complessità”.
Giorgio Parisi è membro del Gruppo 2003.
Riconoscimento a Parisi
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L’impatto di una colata detritica, istante per istante

Durante l’impatto di una colata detritica su un ostacolo la forza cambia nel tempo, riflettendo la coesistenza e l’evoluzione di una fase solida e di una fase fluida nelle diverse porzioni del flusso. Un nuovo modello computazionale sviluppato al Politecnico di Milano riesce a tenere conto di entrambe le fasi in modo agile, aprendo la strada a strumenti più efficaci per la gestione del rischio associato a questi fenomeni.Nell’immagine: la colata detritica che ha invaso la strada statale Alemagna nei pressi di San Vito di Cadore (Belluno) tra giungo e luglio 2025.
Un gruppo di ingegneri del Politecnico di Milano ha messo a punto un modello computazionale più maneggevole di quelli disponibili finora capace di descrivere il comportamento delle colate detritiche, quelle frane in cui i comportamenti tipici di un solido coesistono con quelli tipici di un fluido. Il modello potrebbe essere usato per valutare l'impatto delle colate detritiche su strutture e infrastrutture esistenti e per progettare in modo più appropriato barriere per ridurre i loro effetti.