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Ricercatori all'asta su e-Bay

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L'idea è venuta a un italiano, Raffaele Cimina, che dirige la Sbarro Health Research Organization (SHRO) alla Temple University di Filadelfia. In collaborazione con l'Università di Siena, ha messo un bando su e-Bay per raccogliere fondi a sostegno della ricerca oncologica, cardiovascolare e sul diabete. In pratica si offre al miglior offerente la possibilità di intitolare un progetto di ricerca al donatore o a chiunque altro egli desideri, incontrare il ricercatore e visitare il suo laboratorio.

Con l'iniziativa, chiamata "Sponsor a scientist", ci si propone di finanziare almeno una borsa di studio annuale per la formazione di un ricercatore laureato, ma, se le cose andassero bene, i promotori non escludono neppure di raccogliere i fondi necessari per cinque scienziati. Purtroppo il primo tentativo di finanziarsi in modo così creativo non sembra aver avuto molto successo. L'offerta base di 25.000 dollari non è stata accolta da nessuno: ma  Cimina non si arrende e conta di riprovarci dopo aver fatto conoscere meglio l'iniziativa.

Nature 2009; 461: 553

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Principi attivi sintetizzati in Asia, elio (necessario per le risonanze magnetiche) importato dal Qatar, rotte bloccate nello Stretto di Hormuz: la crisi in Medio Oriente mostra quanto la filiera produttiva europea dei farmaci dipenda strutturalmente, e su più livelli, dai combustibili fossili e si regga su equilibri geografici fragili. Crediti immagine: Goran tek-en, CC BY-SA 4.0

Di solito, non ci chiediamo da dove vengano i farmaci. Quando ingeriamo con un sorso d'acqua una pillola di antibiotico, come l’amoxicillina, non viene immediato chiederci come quella capsula sia arrivata a casa nostra. La prendiamo per curare una cistite o un mal di gola di origini batteriche, spesso senza pensare che, prima ancora di essere nel suo blister e spedita sugli scaffali delle farmacie, ha già affrontato un processo fatto di viaggi lunghi e numerosi intermediari.