Dalla Svezia all’India, per cercare di quantificare le conseguenze dell’industria farmaceutica locale sull’ambiente. Un gruppo di ricercatori di Goteborg, un paio di anni fa, aveva denunciato che nelle acque fuoriuscite dall’impianto di depurazione di Patancheru, vicino a Hyderabad,che raccoglie gli scarichi di una novantina di aziende della regione, si raggiungeva una concentrazione di antibiotici equivalente a quella ottenuta ad alti dosi terapeutiche. L’analisi del DNA isolato dagli stessi campioni di sedimenti, attraverso una innovativa tecnica di bioinformatica, ha svelato oggi la presenza di una grande quantità di geni noti per conferire resistenza ai batteri, trasposoni e plasmidi. Il rapporto di causa ed effetto non è chiarissimo: il gene più comune tra quelli trovati è rivolto contro le sulfonamidi, che non si trovano in quelle acque, mentre non c’è traccia di resistenza ai fluorochinoloni, gli antibatterici che le inquinano di più.
Resistere a un fiume di antibiotici
Primary tabs
Autori:
Sezioni:
Luoghi:
Ambiente
prossimo articolo
Giovani madri. Storie di difficoltà, storie di speranza

In un’Italia che ha visto crollare le nascite, il fenomeno delle mamme bambine rimane una realtà. Come nel Belgio dei fratelli Dardenne, che alle storie di cinque adolescenti e dei loro figli e figlie dedicano un film attento, commosso e commovente.
In copertina: screenshot da una scena del film Giovani madri (2025)
Usanza di altri tempi, da cronaca di provincia, eppure titoli come Filippo e Luca sul filo dei secondi. Duello tra ospedali per il primo nato riempiono ancora le pagine dei quotidiani italiani alla ripresa dopo Capodanno. Quale duello a Milano tra un ospedale pubblico (Buzzi) e un privato convenzionato (San Raffaele)? A chi meglio gestisce l’induzione del parto con un bersaglio temporale?