fbpx Proiettile in avvicinamento | Page 39 | Scienza in rete

Proiettile in avvicinamento

Primary tabs

Read time: 1 min

Occhi (e antenne radar) puntati al cielo il prossimo 8 novembre quando un oggetto scoperto nel 2005 passerà senza alcuna conseguenza nei pressi della Terra, a una distanza inferiore a quella lunare. Il nome dell'asteroide, le cui dimensioni sono di circa 400 metri, è 2005 YU55 e già in aprile dello scorso anno il gigantesco radiotelescopio di Arecibo (Portorico) era riuscito a catturare la sua immagine radar. Oltre all'osservatorio di Arecibo, per questo passaggio gli astronomi hanno già prenotato anche la poderosa antenna da 70 metri del sistema Deep Space Network di Goldstone. L'obiettivo è quello di acquisire la maggior quantità possibile di informazioni su questa collinetta cosmica che se ne va pericolosamente a zonzo tra i pianeti. 2005 YU55, infatti, ha un'orbita che lo porta a incontri ravvicinati, oltre che con la Terra, anche con Marte e Venere.

Poiché avverrà a circa 325 mila chilometri dalla Terra, il passaggio di 2005 YU55 non desta alcuna preoccupazione, ma si tratta comunque del maggiore avvicinamento di questo asteroide negli ultimi due secoli. Per osservare il suo transito è necessario di disporre di un telescopio con apertura di almeno 15 centimetri.
L'ultima volta che un oggetto di queste dimensioni è passato nei paraggi della Terra era il 1976 (ma lo si è scoperto qualche anno dopo) e il prossimo è previsto per il 2028.

NASA - Bad Astronomy

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Il sistema scienza-industria come fulcro di sviluppo e successo competitivo

disegno di ponte tra accademia e indistria

Dalla ricerca scientifica all’innovazione industriale, il futuro economico di un Paese si gioca sulla capacità di trasformare conoscenza in valore. Se guardiamo l’Italia, che pure eccelle nella produzione scientifica e nella qualità dei suoi ricercatori, fatica però a trattenere talenti e a tradurre i risultati della ricerca in crescita industriale. Tra fuga dei laureati, frammentazione del tessuto produttivo e carenza di grandi imprese ad alta tecnologia, emerge la necessità di un nuovo patto tra università, industria e politica per costruire un ecosistema capace di sostenere lo sviluppo e il benessere sociale del Paese.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Tutti gli uomini, per natura, desiderano sapere.