fbpx Il Presidente Nicolais sulla Commissione Cultura alla Camera | Page 2 | Scienza in rete

Il Presidente Nicolais sulla Commissione Cultura alla Camera

Primary tabs

Read time: 2 mins

 

Comunicato stampa


"La relazione presentata oggi dalla VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera è un positivo e importante segnale di attenzione istituzionale per la ricerca scientifica". È quanto dichiara il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Luigi Nicolais, in riferimento alla odierna presentazione del documento della Commissione, che segue un'attività di indagine e audizioni dei presidenti degli Enti pubblici di ricerca (EPR) avviata nel corso della XVI Legislatura. "I punti di interesse del documento, che accoglie molte delle istanze presentate dagli EPR, sono diversi - prosegue Nicolais -. Innanzitutto l'impegno all'aumento delle risorse che, anche laddove avvenisse in termini percentuali contenuti, potrebbe consentire un significativo aumento del FOE (Fondo ordinario degli enti). A questo si lega l'esigenza dello sblocco del turn over, così da consentire un parallelo incremento delle risorse umane disponibili, per le quali è urgente un piano straordinario. Anche la non meno necessaria semplificazione normativa si inserisce in tale quadro, poiché consentirebbe di superare gli attuali vincoli all'utilizzo di talune risorse. Quanto alla governance, sarebbe auspicabile, per favorire una più incisiva politica per la ricerca, identificare a livello governativo un unico organismo di decisione politica, e a livello di gestione degli strumenti, disporre di un'agenzia. Per rafforzare tale azione di coordinamento, infine, auspichiamo una chiara distinzione tra il comparto ricerca, rappresentato da EPR e Università, e quello dell'istruzione e della formazione”.

Ufficio Stampa CNR

Sezioni: 
CNR

prossimo articolo

Abbiamo ormai perso le speranze per restare sotto 1,5°C?

orologio nella sabbia

Ci vuole una certa pazienza a fare comunicazione climatica se bisogna continuare a ripetere ossessivamente quali sono le cose da fare per arrivare a zero emissioni nette e per adattarsi al clima che cambia. Questa volta la strigliata arriva dall’UNEP che ci dice che non è affatto detto che l’umanità riuscirà a restare sotto 1,5°C per fine secolo. Che serve usare tutte le tecnologie in campo, compresa la rimozione artificiale di CO2 dall’atmosfera. Che serve – udite udite – darsi una mossa. Il nuovo rapporto identifica un pacchetto di azioni climatiche che devono servire per contenere il sorpasso di 1,5°C il più possibile e favorire un rientro veloce e sicuro.

Foto di Annette da Pixabay

È uscito il 2 settembre un nuovo report dell’UNEP dal titolo Limiting Overshoot: Navigating exceedance of 1.5°C and pathways towards return. Il messaggio principale è che il superamento temporaneo di 1,5°C è ormai inevitabile date le traiettorie di emissioni e le politiche attuali. Ricordiamo sempre che stiamo parlando dell’aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli preindustriali.