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Polvere sahariana e agricoltura

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Un gruppo di ricercatori ha scoperto che una significativa porzione della polvere sahariana presente in atmosfera potrebbe essere ricondotta all'intensificazione delle coltivazioni agricole nelle regioni a sud del Sahara.

Lo studio, pubblicato su Nature, è opera del team di Stefan Mulitza (Dipartimento di geologia marina dell'Università di Brema) e si fonda sull'analisi dei sedimenti nella regione detta Mauritania Canyon, posta a ridosso del Sahel, la parte più meridionale del deserto del Sahara. Poichè è possibile distinguere le polveri depositate dal vento da quelle trasportate dalle acque piovane, i sedimenti permettono di ricostruire i cicli di precipitazioni e di siccità in quella regione negli ultimi 3000 anni.

Mulitza e collaboratori hanno individuato un notevole incremento della componente trasportata dal vento a partire dal XIX secolo, cioè da quando nella regione del Sahel si è notevolmente sviluppata l'agricoltura commerciale. Questa scoperta, secondo i ricercatori, indica una chiara influenza umana nei meccanismi di generazione di quelle polveri del Sahara che tanta parte hanno in molti meccanismi climatici globali. Il fenomeno delle polveri sahariane, infatti, è tutt'altro che locale. Basti dire che una stazione meteorologica a Barbados, nel Mar dei Caraibi, è dalla sua entrata in servizio negli anni Sessanta che raccoglie campioni di polveri provenienti dal Sahara.

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