fbpx Più mercurio nel Pacifico | Page 2 | Scienza in rete

Più mercurio nel Pacifico

Primary tabs

Read time: 1 min

L'analisi delle piume di albatro provenienti da alcuni musei di Scienze naturali ha messo in luce che, da cent'anni a questa parte, nell'habitat dell'Oceano Pacifico sono aumentati i livelli di metilmercurio.

Anh-Thu Vo (University of California, Berkeley) e collaboratori hanno esaminato quanta tossina fosse presente nei piumaggi degli albatro piedineri (Phoebastria nigripes) conservati nei Musei di scienze naturali dell'Università di Harvard e dell'Università di Washington. Poiché gli esemplari risalgono anche a 120 anni fa, è stato possibile ricostruire l'aumento di metilmercurio nel corso dell'ultimo secolo.

Dalla ricerca, pubblicata su PNAS, è emerso che l'incremento della pericolosa tossina è generalmente consistente con l'aumento delle emissioni di mercurio riconducibili alle attività umane. L'allarme è serio, dato che i rischi derivanti da questo crescente inquinamento da mercurio non interessano solamente gli albatro, ma l'intero ecosistema del Pacifico, costituendo un possibile importante fattore del declino di alcune specie animali.

Il rischio, ovviamente, riguarda anche l'uomo. Inevitabile che le popolazioni che vivono a ridosso dell'Oceano e che si nutrono di pesce pericolosamente carico di mercurio siano quelle più esposte al potenziale avvelenamento.

Harvard School of Public Health 

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Ambiente

prossimo articolo

L’impatto di una colata detritica, istante per istante

colata detritica a san vito di cadore

Durante l’impatto di una colata detritica su un ostacolo la forza cambia nel tempo, riflettendo la coesistenza e l’evoluzione di una fase solida e di una fase fluida nelle diverse porzioni del flusso. Un nuovo modello computazionale sviluppato al Politecnico di Milano riesce a tenere conto di entrambe le fasi in modo agile, aprendo la strada a strumenti più efficaci per la gestione del rischio associato a questi fenomeni.Nell’immagine: la colata detritica che ha invaso la strada statale Alemagna nei pressi di San Vito di Cadore (Belluno) tra giungo e luglio 2025.

Un gruppo di ingegneri del Politecnico di Milano ha messo a punto un modello computazionale più maneggevole di quelli disponibili finora capace di descrivere il comportamento delle colate detritiche, quelle frane in cui i comportamenti tipici di un solido coesistono con quelli tipici di un fluido. Il modello potrebbe essere usato per valutare l'impatto delle colate detritiche su strutture e infrastrutture esistenti e per progettare in modo più appropriato barriere per ridurre i loro effetti.