fbpx Una Piattaforma Italiana per idrogeno e celle a combustibile | Page 24 | Scienza in rete

Una Piattaforma Italiana per idrogeno e celle a combustibile

Read time: 2 mins

“Horizon 2020”, il nuovo programma dell’Unione  Europea  per la ricerca  e l’innovazione,  riconosce un ruolo rilevante alle tecnologie dell’idrogeno e delle celle a combustibile per  conseguire gli obiettivi energetici ed ambientali della Strategia Europea 20-20-20, e assegna  maggiori fondi alla  nuova “Piattaforma Europea Idrogeno e Celle a combustibile”.

Per approfondire le opportunità per l’Italia di Horizon 2020 per lo  sviluppo delle tecnologie dell'idrogeno e delle celle a combustibile, l’ENEA, insieme all’Associazione Italiana idrogeno e celle a combustibile (H2It), la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche (FAST) e l’Università degli Studi di Perugia, ha organizzato oggi una  giornata di studio “Idrogeno e celle a combustibile nell’ambito di Horizon 2020. Quali opportunità per il sistema Italia, a cui ha  partecipato,  fra gli altri, l’onorevole Vittorio Prodi del Parlamento Europeo.

Gli organizzatori hanno colto l’occasione per portare all'attenzione dei decisori politici l’esigenza di definire una “Piattaforma Italiana Idrogeno e celle a combustibile”, che corrisponda ad una strategia e una politica nazionale in linea con l’Europa e con i maggiori stati membri, a partire dalla posizione espressa dalla Germania.

E’ emersa una realtà italiana fatta di imprese, investitori, centri di ricerca, università, regioni ed Enti Locali, che, nonostante la mancanza di un quadro nazionale definito, crede ed investe nello sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno e delle celle a combustibile, raggiungendo in alcuni casi punte di eccellenze con prodotti competitivi anche a livello europeo e mondiale.

Angelo Moreno dell’ENEA, che ricopre anche la carica di Presidente dell’Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile, ha dichiarato: “La tecnologia delle celle a combustibile è ormai matura e può contribuire all’evoluzione dell’economia italiana verso un sistema low carbon, tenendo anche presente che l’evoluzione delle fonti rinnovabili e la generazione distribuita stanno determinando l’urgenza di una trasformazione  radicale del sistema energetico. E’ quindi necessario che l’'Italia si impegni per cogliere le opportunità offerte da Horizon 2020, anche mediante il trasferimento tecnologico all’industria nazionale delle attività di ricerca, come già fa l’ENEA, in modo da sviluppare un sistema industriale delle tecnologie dell’idrogeno e delle celle a combustibile capace di competere sui mercati internazionali, di incidere sullo sviluppo dell’economia del Paese e di creare nuovi posti di lavoro.”

A livello internazionale Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Germania sono le nazioni che stanno investendo di più e dove gli sforzi di ricerca e sviluppo hanno dato risultati concreti, sia in termini di creazione di nuovi business e posti di lavoro che di prodotti già disponibili sui mercati mondiali. 

Ufficio Stampa ENEA

Autori: 
Sezioni: 
Horizon2020

prossimo articolo

Houston, abbiamo un problema: se la risposta fosse un gemello digitale?

mano che regge citta

La celebre frase «Houston, abbiamo un problema», resa iconica dal film "Apollo 13" con Tom Hanks nel ruolo del comandante Jim Lovell, rimanda alla missione NASA del 1970 che, in seguito a un’esplosione, fallì l’allunaggio, ma riuscì comunque a riportare a casa l’equipaggio grazie a simulazioni delle manovre di emergenza realizzate con l'ausilio di una copia della navicella. Nati per gestire sistemi lontani e complessi, i gemelli digitali affrontano oggi la sfida più ambiziosa: comprendere e governare il sistema Terra. Modellano edifici e reti energetiche delle smart city per ottimizzare consumi ed emissioni, ma replicano anche ecosistemi remoti e fragili, come le Svalbard, per interpretare le dinamiche della crisi climatica.

I gemelli digitali (in inglese digital twins) stanno uscendo dall’ambito industriale per diventare strumenti chiave nelle politiche ambientali e climatiche. E trovano uno spazio sempre più ampio nelle costruzioni, dalle smart cities all’edilizia.