Paul Vaska e i suoi colleghi del Brookhaven National Laboratory di Upton, New York, hanno messo a punto un apparecchio per la tomografia a emissione di positroni talmente piccolo da poter essere indossato dai topi, liberi così di muoversi durante la registrazioni delle immagini funzionali cerebrali. Il tracciante iniettato per l’esecuzione dell’esame mette infatti in evidenza le diverse aree del cervello attivate di conseguenza a vari stimoli o durante certe reazioni: tutte valutazioni che finora non potevano essere fatte negli animali da laboratorio, che diversamente dagli esseri umani potevano essere tenuti in osservazione nella macchina solo in anestesia o comunque immobilizzati. Così invece sarà possibile studiare le risposte comportamentali e funzionali insieme a diversi stimoli cognitivi, farmacologici o ambientali.
PET portatile per topi
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Ddl caccia: meno scienza, più spazio al fucile

Approvato dal Senato lo scorso 23 giugno, il ddl 1552 riscrive la legge 157/92 sulla caccia e sulla protezione della fauna selvatica, ampliando specie, tempi, spazi e strumenti a disposizione dei cacciatori. Dietro le modifiche, un filo conduttore attraversa l'intero provvedimento: i dati scientifici già disponibili vengono sistematicamente accantonati a favore di interessi politici ed economici.
Il 23 giugno scorso il Senato ha approvato il Ddl 1552, a modifica della legge 157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma (cioè mammiferi e uccelli) e sul prelievo venatorio. 80 sì, 56 no, due astenuti per questo disegno di legge oggi noto come “ddl Caccia” o “ddl sparatutto” per l’ampia apertura che riserva all’attività venatoria.