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Parte la Winter School di Pavia

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Presso l'Università degli Studi di Pavia inizia oggi, 7 gennaio 2013, Law and Neuroscience Winter School 2013una scuola di neuroscienze e diritto per giovani studenti e ricercatori, approvata e finanziata da Erasmus-Intensive Programmedell’Unione Europea. La Winter School è un'iniziativa - unica in Europa e seconda a livello mondiale - che si rivolge a studenti e dottorandi di giurisprudenza, filosofia e psicologia, con l'obiettivo di fornire loro sia competenze di base in neuroscienze, sia la capacità di analisi e critica sul loro possibile impatto nei sistemi giuridici di civil law common law. E' una consapevolezza sempre più diffusa, infatti, che le neuroscienze e le neurotecniche stanno generando una rivoluzione in merito alla percezione che abbiamo in merito ai nostri e altrui comportamenti, alle condotte devianti e a quella che è la risposta della giustizia penale. Ad organizzare l'evento è il centro di ricerca ECLT (European Center for Law, Science and New Technologies, punto di riferimento nazionale e internazionale nel campo di scienza&diritto) con la collaborazione della European Association for Neuroscience and Law e con la Rheinische Friedrich-Wilhelms- Universität di Bonn, la University of the West of England, di Bristol, la Université de Liège, la Universidad Complutense de Madrid e la Radboud Universiteit Nijmegen.

Ad aprire la scuola, presso l'Aula Volta della Facoltà di Giurisprudenza, sarà la lezione magistrale tenuta da Dennis Patterson, professore presso la Rutgers University (USA) e lo European University Institute di Firenze, e autore del volume Law and Neuroscience - in pubblicazione con Oxford University Press - oltre che di Diritto e Verità, Milano (2010). 
Le lezioni saranno tenute da docenti italiani e stranieri, in lingua inglese, dal 7 al 18 gennaio 2013.

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Neuroscienze

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i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.