fbpx Parma vince SickRobotDay | Page 2 | Scienza in rete

Parma vince SickRobotDay

Primary tabs

Read time: 1 min

Sono sette studenti dell'Università di Parma i vincitori di Sick Robot Day 2012, la competizione robotica che si è tenuta a Waldkirch in Germania. Quest'anno il tema della gara è stato l'identificazione ed il recupero di palloni colorati da parte di un robot mobile completamente autonomo: il robot doveva essere in grado di riportare in una postazione base il maggior numero di palloni di un colore assegnato. 15 i team partecipanti, provenienti da università tedesche, della repubblica ceca e italiane. La competizione ha visto le 'sfide' nella arena di tre robot per ogni turno.

Il gruppo italiano, guidato da Dario Lodi Rizzini, assegnista di ricerca e docente del corso di Robotica presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, è risultato vincitore per la realizzazione del robot denominato "Reb Beard Button", capace di recuperare 7 palloni nel tempo assegnato, batendo in classifica i robot delle Università di Tubinga (Germania) e Praga (Rep. Ceca). 

Gli studenti vincitori, tutti iscritti al corso di laurea magistrale in Ingegneria Informatica di Parma sono: Marco Cigolini, Alessandro Costalunga, Marco Patander, Federico Parisi, Isabella Salsi, Andrea Signifredi e Davide Valeriani.

Autori: 
Sezioni: 
Robotica

prossimo articolo

Se la scuola tace, educano i social: perché serve l’educazione sessuo-affettiva

Amore e Psiche

Dal 7 luglio è in vigore la legge n. 104 del 2026 e ora una raccolta firme chiede un referendum abrogativo. La riflessione di un docente veronese: coinvolgere le famiglie è indispensabile, ma rendere opzionali conoscenze su rispetto, consenso e prevenzione rischia di lasciare sole proprio le persone più fragili

Amore e Psiche, Antonio Canova, CC0, via Wikimedia Commons

C’è davvero bisogno di un’autorizzazione scritta per parlare a scuola di corpo, relazioni, consenso e sessualità? La domanda non è più teorica. Dal 7 luglio è in vigore la legge 9 giugno 2026, n. 104, sul consenso informato in ambito scolastico; mentre scrivo, è appena partita la raccolta di almeno 500.000 firme per un referendum che ne chiede l’abrogazione integrale.