fbpx Parma vince SickRobotDay | Page 3 | Scienza in rete

Parma vince SickRobotDay

Primary tabs

Read time: 1 min

Sono sette studenti dell'Università di Parma i vincitori di Sick Robot Day 2012, la competizione robotica che si è tenuta a Waldkirch in Germania. Quest'anno il tema della gara è stato l'identificazione ed il recupero di palloni colorati da parte di un robot mobile completamente autonomo: il robot doveva essere in grado di riportare in una postazione base il maggior numero di palloni di un colore assegnato. 15 i team partecipanti, provenienti da università tedesche, della repubblica ceca e italiane. La competizione ha visto le 'sfide' nella arena di tre robot per ogni turno.

Il gruppo italiano, guidato da Dario Lodi Rizzini, assegnista di ricerca e docente del corso di Robotica presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, è risultato vincitore per la realizzazione del robot denominato "Reb Beard Button", capace di recuperare 7 palloni nel tempo assegnato, batendo in classifica i robot delle Università di Tubinga (Germania) e Praga (Rep. Ceca). 

Gli studenti vincitori, tutti iscritti al corso di laurea magistrale in Ingegneria Informatica di Parma sono: Marco Cigolini, Alessandro Costalunga, Marco Patander, Federico Parisi, Isabella Salsi, Andrea Signifredi e Davide Valeriani.

Autori: 
Sezioni: 
Robotica

prossimo articolo

Terapie riparative? No grazie: non c’è niente da riparare

Coppia con bandiera arcobaleno

Le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, sono pratiche condannate dalla comunità scientifica internazionale, ma un’offerta persiste in diversi Paesi, tra cui l’Italia. La UE non è riuscita a vietarle. La strada verso l’accettazione degli orientamenti di genere è ancora lunga, come ci indica drammaticamente la cronaca.
Foto di Norbu GYACHUNG su Unsplash
 

Il nodo è venuto al pettine: più di un milione di cittadini dell’UE ha chiesto alla Commissione Europea di vietare in tutti gli Stati membri le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, interventi medici e psicologici che la comunità scientifica internazionale da tempo ha giudicato inutili e nocivi, ma che vengono ancora praticati e tollerati in alcuni Paesi. Al momento, però, non esistono le condizioni politiche per raggiungere l’unanimità del Consiglio dell’Unione Europea, che occorre per approvare una decisione in tal senso.