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Paper ritoccati con Photoshop

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Non è ancora chiaro se la scoperta di una delle più imponenti frodi nella storia della scienza basterà a far crollare come un castello di carte tutta la ricerca che in questi anni ha sostenuto gli effetti benefici del resveratrolo. Certo tuttavia il caso di Dipak Das, uno dei maggiori esperti al mondo in questo campo, lascia legittimamente dei dubbi sui tanto sbandierati effetti benefici del vino rosso.   Il rapporto di 60.000 pagine reso noto dall’Università del Connecticut, redatto dopo un’accurata indagine scattata in risposta a una segnalazione anonima, riporta infatti ben 145 falsificazioni dimostrate in due dozzine di lavori scientifici pubblicati a partire dal 2002: un numero che non può essere casuale, ma dimostra l’intenzionalità del dolo, perseguito per lo più attraverso manipolazioni delle immagini dei blot ottenuti in laboratorio con l’elettroforesi delle proteine. L’Università ha bloccato i finanziamenti al laboratorio e rimandato al mittente 890.000 dollari di fondi federali già stanziati a suo favore, in attesa di licenziare il ricercatore che chiama in causa le sue origini indiane evocando un attacco su base razziale. Ma le prove, Photoshop alla mano, risultano schiaccianti.

http://www.theheart.org/article/1340357.do

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Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

dadi e lente di ingrandimento

Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.