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Online il medioevo arabo

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Un progetto di tre anni per un costo previsto di 8,7 milioni di sterline. Questi sono i numeri con cui la British Library intende far partire un progetto di digitalizzazione di un archivio dell’East India Company in collaborazione con la Qatar Foundation for Education, Science and Community Development (QF). Ma le cifre più interessanti riguardano i documenti d’archivio interessati: più di mezzo milione di pagine di manoscritti medievali arabi riguardanti (anche) argomenti scientifici, già identificate e registrate come altamente significative che verranno rese disponibili per la pubblicazione e la consultazione online. La selezione dei manoscritti è stata fatta seguendo il criterio della valorizzazione delle scuole arabe nelle scienze, con particolare rilievo per l’astrologia, la medicina e la geometria. Una prima parte di questi documenti comprenderà anche una copia del teorema di Pitagora (ovviamente in arabo), tradotta e rivisitata dalla scrittore e matematico persiano Nasi al-Din al-Tusi e una versione della “Descrizione delle Stelle fisse”, scritta dall’astronomo Abd al-Rahman al-Sufi. La procedura di traduzione e editing  dei documenti è già iniziata, sotto la cura di ricercatori del Qatar e della fondazione QF, mentre esperti della British Library assicureranno l’integrità dei materiali archiviati proteggendoli durante il processo di digitalizzazione.

Le collezioni includeranno anche mappe, fotografie, manoscritti e lettere e i documenti verranno pubblicati sia in Inglese che in Arabo. Ben Sandersonl, portavoce della British Library ha così spiegato l’importanza del progetto nel contesto della Storia Inglese e Araba “Le collezioni da digitalizzare sono state identificate dai curatori della British Library e correlate alla Storia del Golfo e in particolare per quanto riguarda la relazione tra l’Inghilterra e il Golfo dalla metà del 18esimo secolo fino alla metà del 20esimo. Il pubblico avrà anche l’occasione di contribuire  alla costruzione del portale online “attraverso la condivisione di immagini e momenti e fotografie antiche, o raccogliendo le storie dei propri antenati che sono state loro raccontate”.

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