fbpx Onda d'urto cosmica | Page 9 | Scienza in rete

Onda d'urto cosmica

Primary tabs

Read time: 1 min

L'osservatorio spaziale WISE cattura in un'immagine l'onda d'urto generata da una stella che si sta muovendo nello spazio all'incredibile velocità di oltre 4000 chilometri al secondo.

La stella è Alfa Camelopardalis (Alfa Cam), una supergigante della costellazione della Giraffa che appartiene alla categoria delle stelle “fuggiasche” (traduzione del termine runaway stars con il quale gli astronomi catalogano questi astri superveloci). Il nome è dovuto al fatto che queste stelle, espulse con violenza dal loro luogo di formazione, stanno sfrecciando a velocità folli per il cosmo.

Difficile, però, stabilire l'esatta velocità di Alfa Cam a causa dell'estrema incertezza circa la sua distanza dalla Terra (le stime oscillano tra i 1600 e i 6900 anni luce). Prendendo per buona la distanza più elevata, si calcola che la stella si stia muovendo a 4200 km/s. Un'astronave in grado di viaggiare a questa velocità potrebbe andare e tornare dalla Luna in circa 3 minuti.

Come tutte le stelle supergiganti, anche Alfa Cam espelle una gran quantità di materia nello spazio circostante. Per le elevate velocità in gioco, il gas espulso viene sospinto con forza contro il rarefatto materiale interstellare generando un'onda d'urto come quella che precede le prue delle navi. L'arco di luce rossa immortalato nell'immagine, invisibile per l'occhio umano ma non per i sensori infrarossi dell'osservatorio WISE, è la prova del calore generato da quella compressione.

NASA

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Clima, ambiente e conflitti: implicazioni etiche per la medicina e la garanzia della cura

Disegno ad acquarello del mondo con accanto uno stetoscopio

Cambiamento climatico, degrado ambientale e aumento delle disuguaglianze sono minacce per la salute pubblica in Europa. In parallelo, il deterioramento del contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare rischiano di sottrarre risorse alla prevenzione sanitaria, alla mitigazione climatica e al rafforzamento dei sistemi sanitari. I dati epidemiologici indicano che i rischi ambientali sono responsabili in Europa di più di 200.000 morti premature ogni anno, mentre i rischi climatici aumentano in frequenza e intensità. Allo stesso tempo, i conflitti armati e la crescente militarizzazione delle politiche di sicurezza sollevano interrogativi sulle priorità di investimento pubblico. Come possiamo integrare la salute umana nelle strategie di sicurezza europea? Una proposta è adottare un paradigma di sicurezza fondato su salute umana, stabilità degli ecosistemi e cooperazione internazionale. Integrare la salute nelle politiche energetiche, industriali e di sicurezza, insieme alla promozione della sostenibilità dei sistemi sanitari, può contribuire a costruire un modello di governance europea più resiliente ed equo. In questo contesto, la professione medica è chiamata a svolgere un ruolo etico e civico nel promuovere politiche orientate alla tutela e al diritto alla salute e alla garanzia della cura.

Immagine di copertina generata con ChatGPT
 

Negli ultimi decenni, il concetto di sicurezza ha subito una profonda trasformazione. Tradizionalmente associata alla difesa militare degli Stati e alla protezione dei confini nazionali, oggi la sicurezza include dimensioni economiche, energetiche, ambientali e sanitarie.