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Oggi si vive 15 anni di più

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L’aspettativa media di vita di una persona a cui viene diagnosticata l’AIDS oggi è aumentata in media di 15 anni rispetto a chi si ammalò nel 1996. L’effetto è più marcato nelle donne, che possono sperare di sopravvivere ben dieci anni più dei compagni ed è tanto più evidente quanto precoce e rigorosa è stata la terapia antivirale: «Chi l’ha iniziata quando la conta dei CD4 era ancora superiore alle 200 cellule per mm3 può sperare di sopravvivere più di 50 anni, solo poco meno di chi non ha contratto l’HIV» spiega Margaret May dell’Università di Bristol che ha coordinato la ricerca basandosi sullo studio UK Collaborative HIV Cohort (UK CHIC), che raccoglie dati sui sieropositivi che dal 1996 frequentano alcuni dei più importanti centri di riferimento per l’AIDS in Gran Bretagna. La ricerca ha interessato più di 17.600 pazienti dai 20 anni in su, circa il 7 per cento dei quali è deceduto nel corso dello studio. Una diagnosi sempre più precoce e una maggiore adesione alle linee guida permetterà di ridurre ulteriormente questa percentuale. 

Brit Med J, pubblicato online l'11 ottobre 2011

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AIDS

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