fbpx Nuovo studio sul cervello | Page 5 | Scienza in rete

Nuovo studio sul cervello

Primary tabs

Read time: 1 min

Nel corso dei prossimi dieci anni, l'Allen Institute for Brain Science di Seattle cercherà di portare a termine un importante progetto che prevede la mappatura e la comprensione dell’area visiva del cervello di topo. La ricerca, che avrà come scopo quello di registrare e identificare tutto ciò che accade nella corteccia celebrale, viene descritta nel numero di Nature di questa settimana. Anche se il progetto si concentrerà sui topi, e su come questi roditori vedono e rispondono agli stimoli visivi, gli scienziati cercheranno di comprendere aspetti fondamentali della funzione cerebrale superiore: dalla percezione alla consapevolezza cosciente, fino ai processi decisionali e di azione. Una volta riusciti a comprendere tali meccanismi di base nel modello murino, si potrà iniziare a studiare e capire forme più complesse di percezione negli animali superiori, compreso l'uomo."In breve tempo, crediamo che questo progetto possa rivoluzionare la nostra comprensione del cervello dei mammiferi", dicono gli autori Christof Koch e R. Clay Reid.

Il progetto prevede un finanziato di 300 milioni di dollari per i primi quattro anni donati dal fondatore dell’Allen Institute , il filantropo Paul G. Allen. Questo cospicuo finanziamento solleverà molte critiche nel mondo scientifico, perché con tali cifre si potrebbero finanziare centinaia di progetti. 

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.