Roberto Formigoni, durante un convegno sulla ricerca anticancro in Italia, organizzato a Nerviano dalla Cgil Ticino Olona, ha rinnovato l'impegno della Regione per il grande polo di ricerca oncologica alle porte di Milano, da molti mesi ormai a rischio fallimento. «Posso confermare che le risorse ci sono e arriveranno» ha assicurato il presidente uscente della Regione Lombardia. «Inoltre stiamo trattando con Pfizer sulla rinegoziazione dell'accordo che lega il centro con la società americana, e anche su questo siamo sulla buona strada». L’ottimismo per le prospettive future di uno dei maggiori centri di ricerca oncologica d’Europa viene anche dal progetto triennale da 15 milioni approvato da parte della Giunta regionale lo scorso dicembre per promuovere un accordo tra il network di ricerca preclinica e clinica della Rete oncologica lombarda (Rol) e il Nerviano Medical Sciences, attraverso programmi di ricerca coordinati dalla Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano.
Nuovo impegno per Nerviano
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Seveso: la nube, il bosco e l'eredità di un disastro

Sono passati 50 anni dall'incidente di Seveso che portò alla ribalta i danni da diossina. Ripercorriamo la storia dell'incidente, le conseguenze sulla salute della popolazione, così come su animali e piante, il legame con la guerra del Vietnam e gli effetti dell'agente Orange. Ma soprattutto le eredità scientifiche, di consapevolezza e di resilienza che ha ci lasciato. Immagine Wikimedia Commons
Ventidue chilometri a nord di Milano, nel cuore della Brianza urbanizzata, tra svincoli e capannoni, c'è un bosco di querce di quarantadue ettari dove la gente porta a spasso il cane e i ragazzi vanno a correre. Si chiama Bosco delle Querce, sta a cavallo dei comuni di Seveso e di Meda, ed è uno dei fiori all’occhiello della politica di forestazione in aree urbane e periurbane lombarde.