Roberto Formigoni, durante un convegno sulla ricerca anticancro in Italia, organizzato a Nerviano dalla Cgil Ticino Olona, ha rinnovato l'impegno della Regione per il grande polo di ricerca oncologica alle porte di Milano, da molti mesi ormai a rischio fallimento. «Posso confermare che le risorse ci sono e arriveranno» ha assicurato il presidente uscente della Regione Lombardia. «Inoltre stiamo trattando con Pfizer sulla rinegoziazione dell'accordo che lega il centro con la società americana, e anche su questo siamo sulla buona strada». L’ottimismo per le prospettive future di uno dei maggiori centri di ricerca oncologica d’Europa viene anche dal progetto triennale da 15 milioni approvato da parte della Giunta regionale lo scorso dicembre per promuovere un accordo tra il network di ricerca preclinica e clinica della Rete oncologica lombarda (Rol) e il Nerviano Medical Sciences, attraverso programmi di ricerca coordinati dalla Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano.
Nuovo impegno per Nerviano
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Cosa resta dopo il talk: perché valutare l’impatto dei festival scientifici

Sedersi in platea, ascoltare, uscire con una sensazione precisa — entusiasmo o noia — e chiedersi come restituirla a chi organizza. Da questa esperienza personale, per Elena Panariello è nata una riflessione sulla valutazione dell’impatto dei festival scientifici: uno strumento poco praticato ma potenzialmente decisivo per ascoltare davvero il pubblico, riconoscere esclusioni, limiti e possibilità, e trasformare i dati in uno spazio democratico di confronto. Al suo lavoro è stato assegnato nel 2025 il premio per la miglior tesi del Master in Comunicazione della Scienza "Franco Prattico"
Mi siedo in poltrona, le luci si abbassano e lo spettacolo inizia.
Dopo un’ora e mezza - anzi, facciamo un’ora e quarantacinque, a causa delle domande sempre presenti dei più curiosi - il trambusto ricomincia.