fbpx Nuovo exploit all'LHC | Page 16 | Scienza in rete

Nuovo exploit all'LHC

Primary tabs

Read time: 1 min

La caccia alle particelle continua al LHC di Ginevra. "Nella notte tra sabato 6 e domenica 7 novembre, tra circa la mezzanotte e le 4 del mattino hanno avuto luogo dentro gli esperimenti di LHC le prime collisioni tra due pacchetti di ioni piombo accelerati a una energia di 1.38 TeV per fascio" hanno dichiarato all'INFN.

Si è trattato del primo test di collisione effettuato da LHC con ioni Piombo, quindi i fasci non erano dichiarati "stabili" e per motivi di sicurezza non tutti i rivelatori degli esperimenti erano accesi. "L'esperimento ALICE" ja spiegato Maurizio Basile dell'INFN di Bologna "ha comunque registrato con i rivelatori centrali al silicio (ITS) circa mezzo milione di eventi di interazione che saranno analizzati nelle prossime ore". Verso le 14,30 di domenica, sono state fatte altre collisioni con fasci instabili. La macchina ha poi ripreso il lavoro per arrivare a collisioni tra fasci stabili, in cui si sono prodotte energie e temperature altissime.

Sul sito del Cern  possibile seguire l'evoluzione dell'esperimento cliccando qui.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.