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Nuova vita per Spitzer

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Il 15 maggio, con l'ultima goccia di elio liquido che raffreddava i suoi circuiti, se n'è andata, purtroppo, anche una bella fetta delle potenzialità del telescopio spaziale infrarosso Spitzer. Il fantastico telescopio, infatti, dovrà rinunciare a due dei suoi più preziosi strumenti osservativi.

Poichè la radiazione infrarossa è sostanzialmente calore, per non interferire con le osservazioni è indispensabile che i rilevatori siano tenuti alla temperatura più bassa possibile. Il sistema criogenico di Spitzer, basato su elio liquido, garantiva una temperatura di -271 °C. Senza elio liquido la temperatura degli strumenti si alzerà di una trentina di gradi, sufficienti a mettere fuori gioco il fotometro multibanda e lo spettrografo infrarosso.

Ma non tutto è perduto. Due rilevatori della Infrared Array Camera (IRAC) operanti nel vicino infrarosso potranno fortunatamente continuare a svolgere il loro lavoro. Ora il telescopio è in standby e ci vorrà qualche settimana per ricalibrare gli strumenti. Poi comincerà per Spitzer una nuova avventura, quella che alla NASA hanno definito "warm mission".

 

Fonte: sito Spitzer

 

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edifici crollati nella provincia turca di Hatay

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Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.