fbpx NMS respinge le accuse | Scienza in rete

NMS respinge le accuse

Primary tabs

Read time: 2 mins

Nerviano medical Sciences (NMS) - l'azienda italiana tra le più significative in Europa in ricerca e sviluppo di farmaci nel campo dell'oncologia - respinge fermamente tutte le accuse rivolte dal Partito Eco Animalista, in merito a presunte pratiche di vivisezione e di "esperimenti dolorosi, ingiustificabili sul piano etico e quanto mai discutibili sul piano scientifico", attraverso una petizione sottoposta all'attenzione della Giunta e del Consiglio regionale della Regione Lombardia.

Le accuse sono state rispedite al mittente con una nota stampa diffusa ieri, specificando che il ricorso all'impiego di animali da laboratorio è una scelta che viene effettuata esclusivamente per lo sviluppo di farmaci promossi dai rigidi e scrupolosi test di selezione. L'obiettivo principale del Centro Nerviano è, infatti, la ricerca su farmaci innovativi, essenziali per la cura e la prevenzione di patologie con un forte impatto nella comunità scientifica e nei pazienti. Sono le linee guida emanate dalla Conferenza internazionale per l'armonizzazione (le ICH Guidelines) che impongono di effettuare dei test di efficacia e sicurezza sui candidati farmaci prima su modelli animali per poi essere, eventualmente, impiegati negli studi clinici sull'uomo. "NMS si identifica pienamente" - si legge nel comunicato "con lo spirito che ha guidato il Parlamento europeo nella revisione della precedente Direttiva, ed è pronto al recepimento della nuova Direttiva 2010/63 EU con l’intento di adeguarsi agli standard imposti a livello internazionale in termini di benessere animale."

Sono stati il costante rispetto delle normative e l’allineamento alle practice internazionali, che hanno, infatti, contribuito a rendere NMS un centro di eccellenza a livello europeo nella sperimentazione preclinica, e a garantire che in Italia fosse mantenuta l’intera filiera della ricerca medica, dall’individuazione delle molecole fino alla produzione del farmaco per la cura dei pazienti. I portavoce dell'NMS hanno inoltre sottolineato come non si possa parlare di pratiche donnose e eticamente condannabili, soprattutto a fronte dell'attuale panorama scientifico e regolatorio internazionale in merito alla sperimentazione animale.

Il centro guarda con attenzione all'impiego di tecniche alternative, ma il ricorso alle procedure sperimentali in vivo rimane ancora un passo fondamentale per avere una maggiore sicurezza sui nuovi farmaci prodotti e la loro rapida disponibilità per i pazienti.

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Vivisezione

prossimo articolo

Guerra e clima: l’ecocidio resta nel tempo

disegno di citta bombardata

Nel suo nuovo saggio "Guerra e clima - L'ecocidio che distrugge la Terra" (Il Saggiatore), la giornalista Stefania Divertito firma un'inchiesta sui danni ambientali dei conflitti e su come gli atti di guerra, che talvolta danno corpo a veri e propri ecocidi, continuino ad affamare, a far ammalare e a uccidere anche dopo la fine delle ostilità. Divertito parte dalla storia e dalle storie e realizza interviste esclusive, muovendosi tra scienza e geopolitica e mostrando come il diritto internazionale stia recependo una nuova sensibilità sull'ambiente.

L’impatto ambientale della guerra, a uno sguardo distratto, può sembrare un tema a tratti controverso. O perché appare come ovvio - della serie: la guerra porta distruzione, è palese che anche l’ambiente venga danneggiato e preoccuparsene è un esercizio di stile - o perché viene percepito, in una certa misura, come poco rispettoso, in termini di priorità, verso chi muore, chi resta ferito, chi perde persone care, chi perde la casa, chi perde tutto.