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Niente lune per gli hot Jupiters

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In un studio si sostiene che ben difficilmente i pianeti giganti gassosi orbitanti a breve distanza dalla loro stella riescano a conservare i satelliti originali, spazzati via in seguito all'evoluzione dinamica dell'orbita del pianeta.

Gran parte degli esopianeti sono catalogati come hot Jupiters. Il nome indica sia le dimensioni e la composizione prettamente gassosa di tali oggetti – proprio come Giove, il gigante del Sistema solare – sia l'estrema vicinanza al loro Sole e la conseguente elevatissima temperatura che li caratterizza. In una analisi recentemente pubblicata su Astrophysical Journal Letters, Fathi Namouni (Université de Nice) sostiene che questi giganti non sono in grado di conservare i loro satelliti originari.

L'evoluzione dinamica di questi oggetti planetari, caratterizzata dalla migrazione verso orbite più prossime alla stella, comporta una drammatica instabilità orbitale per gli eventuali satelliti. Gli hot Jupiter, insomma, non riuscirebbero a regolarizzare in tempo le orbite delle loro lune e queste verrebbero irrimediabilmente espulse oppure sospinte su pericolose rotte di collisione.

ABC Science

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Astronomia

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