fbpx Neutrini e doppio decadimento beta | Scienza in rete

Neutrini e doppio decadimento beta

Primary tabs

Read time: 2 mins

Nei primi sette mesi dell'esperimento EXO-200 non è stato rilevato nessun segnale di doppi decadimenti beta senza la produzione di neutrini, un risultato che per il momento conferma il Modello Standard.

L'annuncio è stato dato dal team di 80 ricercatori coinvolti nell'esperimento Enriched Xenon Observatory 200 che hanno proposto il loro studio alla rivista Physical Review Letters. L'esperimento, tutt'ora in corso in un apposito laboratorio sotterraneo del New Mexico, prevede l'attenta osservazione delle possibili reazioni di decadimento nucleare che avvengono in 200 kg di xeno-136 mantenuto allo stato liquido.
Il decadimento sotto osservazione è quello che vede coinvolti due neutroni che, trasformandosi in protoni, emettono due elettroni e due antineutrini. Alcuni teorici, però, hanno suggerito che questo decadimento potrebbe avvenire senza lasciarsi alle spalle i due antineutrini, un evento che – se osservato – obbligherebbe a rivedere il cosiddetto Modello Standard delle particelle elementari. Verrebbe infatti spiegato solo imponendo che il neutrino sia l'antiparticella di se stesso.

La mancanza di rilevazioni ha comunque permesso ai fisici di saperne di più sulla natura del neutrino, portandoli a concludere che la sua massa non può essere più grande di 0,140-0,380 elettronvolt (quella di un elettrone è circa 500 mila eV). L'osservazione del cilindro di rame riempito di xeno in attesa del fantomatico evento continuerà ancora con estrema cura per alcuni anni. Oltre che per la fisica delle particelle, scoprire che per il neutrino particella e antiparticella coincidono potrebbe avere ricadute cosmologiche. Potrebbe per esempio spiegare come mai, a un certo momento dell'evoluzione dell'universo, l'equilibrio esistente tra materia e antimateria si sia definitivamente spezzato a favore della materia.

Caltech - Research paper (arXiv.org)

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Il mio ritratto di Anthony Fauci, inquisito dal partito della anti-scienza

Anthony Fauci, a 85 anni, si trova a dover testimoniare davanti alla Commissione del Senato per accertare l'origine della pandemia di Covid-19, in un'atmosfera da resa dei conti da parte del partito che ai tempi suggeriva di difendersi con la clorochina. Il grande medico è di nuovo al centro delle polemiche anche per aver scelto di non rispondere alle domande invocando il quinto emendamento. Il medico immunologo del San Raffaele e presidente di Patto Trasversale per la Scienza Guido Poli, che ha a lungo lavorato con lui, ricorda in questo articolo le battaglie di Tony Fauci nella storia della sanità statunitense e internazionale, dall’AIDS alla pandemia. L’immagine è tratta dal filmato (public domain) della audizione di A. Fauci del 29 luglio 2026 davanti al Senate Homeland Security and Governmental Affairs Committee.