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Nasce Italian Drug Discovery Network

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Individuare nuove molecole biologicamente attive per lo sviluppo di nuovi farmaci, attraverso la creazione di una collezione chimica centralizzata è l’obiettivo dell’accordo sottoscritto dall l’Istituto Europeo di Oncologia, l’Istituto Italiano di Tecnologia, Recordati e Rottapharm-Madaus. Si tratta di un progetto nato nell'ambito di Italian Drug Discovery Network (IDDN), per favorire l'interazione e l'unione di capacità, conoscenze e risorse di ciascun promotore dell’IDDN e dare nuovo slancio alle forme di innovazione nella cura delle patologie umane. La scoperta di nuovi farmaci, infatti, si basa sulla possibilità di effettuare lo screening del maggior numero possibile di molecole per determinare  caratteristiche e potenzialità terapeutiche.

La Collezione di composti chimici centralizzata è costituita da circa 200.000 tipi di molecole, selezionate  dai partecipanti all’IDDN per il loro elevato livello di qualità. Queste molecole verranno poi utilizzate per test biologici finalizzati alla creazione di nuovi farmaci. La Collezione è un caso interessante di open innovation - vale a dire la messa in comune, da parte delle imprese, di idee, conoscenze e risorse nelle aree pre-competitive per migliorare la sostenibilità e promuovere l’innovazione - attraverso la condivisione di differenti know-how e grazie alla possibilità di “fare sistema” tra le eccellenze dell’iniziativa. Ciascuno promotore ha messo a disposizione le proprie eccellenze e competenze, avvalendosi di una risorsa difficilemnte accessibile singolarmente. 

Per gli sviluppi futuri, i promotori dell’IDDN intendono organizzare attività comuni di tipo scientifico, informativo e formativo, oltre ad ampliare le attività di ricerca condivise, nell'auspicio che anche realtà di rilievo come l’Unione Europea possano sostenere questo progetto.

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Farmacologia

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Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

statua delle giustizia bendata con bilancia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).