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Narcolessia autoimmune

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E' una reazione autoimmune a far cadere addormentata, nei momenti più impensati, una persona su 2.000, tanti si calcola siano coloro che soffrono di narcolessia. A dire il vero, che in qualche modo, all'origine di questa condizione, intervenisse il sistema immunitario, era già stato sospettato dall'associazione tra la malattia e una determinata variante HLA. Ora, però, un gruppo di ricercatori guidati da Emmanuel Mignot, direttore dello Stanford's Center for Narcolepsy dell'omonima università, ha fatto un ulteriore passo avanti: dall'analisi genetica di 1.800 persone con la variante nota dell'HLA, gli studiosi californiani hanno individuato una seconda mutazione legata alla malattia, che riguarda il gene per il recettore alfa dei linfociti T. Le due anomalie potrebbero concorrere alla distruzione dei cosiddetti neuroni dell'ipocretina, un ormone che interviene nei cicli del sonno favorendo lo stato di veglia.

Nature Genetics pubblicato online il 3-5-2009 doi:10.1038/ng.372

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virus del morbillo al microscopio elettronico

Dopo anni di progressi, il morbillo torna a circolare in vaste aree del mondo e diversi Paesi hanno perso lo stato di eliminazione certificato dall’OMS. È un segnale d’allarme che va oltre la singola malattia e porta a interrogarsi su programmi vaccinali, politiche sanitarie e cooperazione internazionale. E ci mostra che l’eradicazione non è solo una sfida biologica, ma soprattutto organizzativa, politica e culturale.

In copertina: virus del morbillo al microscopio elettronico. Crediti: CDC/Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio

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