fbpx Naprossene difende il colon | Scienza in rete

Naprossene difende il colon

Primary tabs

Read time: 2 mins

Dopo i successi conclamati ottenuti dall'aspirina nella chemioprevenzione dei tumori al colon, dai ricercatori del Fox Chase Cancer Center arriva un dato a favore di un altro FANS, il naprossene, insieme con il suo derivato, il naprossene NO.
I ricercatori hanno osservato ciò che succede quando questi farmaci vengono somministrati in topi che, per una mutazione genetica, tendono a sviluppare spontaneamente il tumore al colon. Non solo le due molecole sono in grado di  inibire la formazione del tumore, ma lo fanno ai primissimi stadi.

«Il dato più evidente è una riduzione delle lesioni molto piccole» spiega Margie Clapper, la ricercatrice che ha coordinato il lavoro presentato al recente meeting dell’American Association for Cancer Research di Orlando. «Partendo da questa osservazione si potrebbe pensare di somministrare questa molecola nei primi stadi del tumore».

La capacità delle due molecole di uccidere le cellule di tumore al colon era già emersa nel corso di studi in vitro e, in questo contesto, il naprossene NO sembrava più efficace rispetto al suo "genitore". Negli animali da laboratorio invece i ricercatori hanno osservato una riduzione dei piccoli tumori di oltre il 70 per cento, rispetto ai controlli nei topi alimentati con basse dosi di naprossene, superiore a quella del 64 per cento ottenuta con naprossene NO. Se le dosi di farmaco aumentavano la riduzione dei microadenomi sfiorava addiritura il 90 per cento.

Presentato all’American Association for Cancer Research Meeting di Orlando 2-6 aprile 2011

Autori: 
Sezioni: 
Tumori

prossimo articolo

Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

statua delle giustizia bendata con bilancia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).