La carica elettrica può portare meglio i farmaci a destinazione. Confrontando il comportamento di nanoparticelle d’oro rivestite di un colorante o di un agente usato in chemioterapia, la doxorubicina, quando queste erano elettricamente neutre oppure positive o negative, chimici e ingegneri dell’Università del Massachusetts ad Amherst hanno dimostrato che le particelle con carica positiva entrano più facilmente nelle cellule, mentre quelle con carica negativa si diffondono di più nei tessuti. Per arrivare a queste conclusioni gli studiosi hanno sfruttato un modello cilindrico tridimensionale del tumore, da loro messo a punto, che permette di studiare la modalità di distribuzione delle particelle a un livello intermedio tra la cellula e l’animale da laboratorio.
Nanoparticelle elettro-guidate
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Ricostruire la musica perduta con l'analisi digitale: il caso Giovanni Battista Riccio

Un gruppo di ricerca dell’Università di Padova ha realizzato un progetto volto a ricostruire le parti perdute di alcuni brani dell’organista e compositore barocco Giovanni Battista Riccio. La ricostruzione segue tecniche basate sullo studio analitico delle partiture rimaste, e ha consentito di disseppellire dall’oblio musica perduta che nessuno poteva più eseguire. Così, grazie anche all’aiuto dell’analisi digitale della musica, è stata studiata, ricostruita e valorizzata l’opera completa del musicista, aggiungendo un tassello importante alle nostre conoscenze del primo periodo musicale barocco veneziano. Nell'immagine, un frame del video realizzato nel contesto del progetto.
Marina Toffetti è docente di Teorie musicali e di Analisi delle forme musicali e delle tecniche compositive all’Università di Padova, dove dirige da diversi anni un gruppo di ricerca che si dedica alla ricostruzione di partiture barocche: il gruppo ha fatto risorgere la musica di Giovanni Battista Riccio, compositore del primo Barocco veneziano.