fbpx Nano soldati per la medicina | Page 23 | Scienza in rete

Nano soldati per la medicina

Primary tabs

Read time: 1 min

Un gruppo di ricercatori guidati da Piero Sozzani (Università di Milano-Bicocca) ha scoperto l'esistenza dei rotori molecolari anche in particolari materiali solidi. Le applicazioni della scoperta, pubblicata su Angewandte Chemie, possono spaziare dall'ambito medico a quello ambientale.

La struttura del materiale – realizzato dal team di Sozzani con silicio, carbonio e ossigeno – richiama quella dei nidi d'ape. Le pareti dei canali, però, sono composte da unità molecolari che ruotano a elevatissima velocità (anche miliardi di volte al secondo). Un effetto assolutamente unico è che la velocità di rotazione può essere regolata mediante opportuni stimoli chimici o l'interazione con radiofrequenze.

In ambito medico il materiale potrebbe essere utilizzato per il rilascio di farmaci in nano medicina. La possibilità di “pilotare” i rotori molecolari, infatti, permetterebbe il rilascio del farmaco proprio quando le nanoparticelle del materiale hanno raggiunto il tessuto da trattare. Notevoli anche gli sbocchi in ambito ambientale. Sensibilizzando i rotori molecolari a un particolare gas tossico, in sua presenza verrebbe emesso un segnale rilevabile con le radiofrequenze in grado di fare scattare l'allarme. L'elevatissima area superficiale che caratterizza il materiale e l'elevato numero di canali liberi, infine, potrebbe renderlo un ottimo strumento per lo stoccaggio di gas a pressione ridotte.

Università Milano-Bicocca

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Materiali

prossimo articolo

Il cervello non è fatto per capire: la rivoluzione invisibile delle neuroscienze

puzzle di cervello su sfondo geometrico

"Il cervello non è fatto per capire" (Edizioni Dedalo), di Francesco Orzi, ci porta dentro una rivoluzione silenziosa: quella che ha mostrato come la mente umana non sia progettata per conoscere, ma per sopravvivere. Attraverso celebri esperimenti cognitivi, dal Monty Hall al problema di Linda, mostra una verità scomoda: gli errori non sono eccezioni ma strutture profonde del nostro modo di pensare, radicate nei meccanismi neurali che guidano il nostro pensiero. Aiutandoci a fare un passo in più verso la lucidità.

Nella storia delle scienze, alcune rivoluzioni cambiano tutto senza che quasi nessuno se ne accorga. La teoria della relatività e la meccanica quantistica hanno trasformato la fisica nel primo Novecento, e il loro impatto culturale - benché lento - è diventato parte dell'immaginario collettivo.