Un consorzio costituito da dozzine di laboratori di tutto il mondo, in analogia con quelli che hanno portato a termine il Progetto genoma umano, dopo sei anni di lavoro ha concluso il sequenziamento del genoma bovino. In particolare è stato esaminato il patrimonio genetico di una vacca di razza Hereford, di nome Dominette, il primo caso di ruminante e in generale di mammifero di cui si è analizzato l'intero DNA, se si escludono l'uomo e gli animali da laboratorio. Nei 29 cromosomi somatici della mucca e nel suo cromosoma X sono stati individuati almeno 22.000 geni codificanti proteine, accompagnati da un numero elevatissimo di sequenze ripetute. Cinque dei 1.032 geni responsabili del metabolismo negli esseri umani sembrano però mancare, suggerendo la presenza di differenti vie metaboliche. «Ma quel che fa essere una mucca una mucca» ha commentato Harris Lewin, direttore dell'Institute for Genomic Biology dell'Università dell'Illinois, uno dei coordinatori dell'impresa «sono soprattutto le caratteristiche legate alla riproduzione, alla produzione di latte e al sistema immunitario dell'animale, che aprono nuove prospettive di studio a favore degli allevamenti».
Mucca svelata
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Armi nello spazio: la prima ammissione degli Stati Uniti

Per la prima volta gli Stati Uniti hanno ammesso pubblicamente di disporre di «armi per il controllo dello spazio» già operative in orbita. Il segretario dell’Aeronautica Troy Meink non ha rivelato di quali sistemi si tratti, ma la Space Force parla di capacità sia offensive sia difensive, cinetiche e non cinetiche.
Lo spazio è da tempo anche un dominio militare, ma ora Washington lo dice apertamente, mentre Cina e Russia protestano. E torna lo spettro di una corsa agli armamenti sopra le nostre teste.Immagine di copertina elaborata con ChatGPT
Chissà cosa avranno pensato i partecipanti alla Air, Space, Cyber Conference quando, lunedì 14 settembre, Troy Meink, Segretario dell'Aeronautica statunitense, nel suo intervento ha annunciato che Washington dispone di armi attive «in orbita», il cui compito è «il controllo dello spazio». Aggiungendo anche che «Oggi continuiamo a garantire di essere pronti ad affrontare le sfide poste dalle minacce in continua evoluzione, ovunque esse si manifestino».