fbpx Morto in un incidente ricercatore italiano Luigi Michaud | Scienza in rete

Morto in un incidente ricercatore italiano Luigi Michaud

Primary tabs

Read time: 3 mins

Durante la XXIX Campagna italiana in Antartide, in attuazione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) promosso dal MIUR, che vede coinvolti, ognuno per le azioni di specifica competenza, l’ENEA, il CNR e la CSNA, Luigi Michaud, ricercatore dell’Università di Messina ed esperto di batteriologia polare, è deceduto stanotte (ora italiana) presso la Stazione italiana Mario Zucchelli a Baia Terra Nova.

Luigi Michaud era impegnato in un’immersione subacquea nell’area prospiciente la Stazione, per la raccolta di campioni biologici per studi sui batteri antartici. L’attività di immersione, come da procedura, era stata dettagliatamente programmata dal personale scientifico e logistico coinvolto nell’operazione.
La specifica attività del dott. Michaud in Antartide prevedeva l’effettuazione, mediante immersioni accompagnate, di campionamenti di varie matrici biologiche ed abiotiche (spugne, suolo, acqua, sedimenti) in vari punti nell'area di Baia Terra Nova, seguendo uno specifico protocollo di prelievo che il ricercatore aveva valutato dover effettuare necessariamente di persona.
Luigi Michaud era giunto presso la Stazione Mario Zucchelli il giorno 9 gennaio 2014 con la nave di appoggio alla Campagna, motonave cargo/oceanografica Italica, per svolgere ricerche nell’ambito di un progetto che, attraverso lo studio del microbiota antartico, intende sviluppare nuovi antibiotici contro i patogeni opportunisti della fibrosi cistica. Il progetto era stato selezionato nell’ambito del bando PNRA, emanato dal MIUR nel marzo 2013 e prevedeva appunto la raccolta in Antartide di materiale biologico anche nell’ambiente subacqueo.
Luigi Michaud si trovava presso la Stazione Mario Zucchelli a Baia Terra Nova come componente della Spedizione italiana, che prevede attività di ricerca sia presso la Stazione costiera Mario Zucchelli, sia presso la Stazione continentale italo-francese Concordia, sia sulla nave oceanografica Italica.
La Spedizione è iniziata intorno alla metà di ottobre 2013 con l’apertura della Stazione Mario Zucchelli e si concluderà con la chiusura della stessa Stazione, prevista agli inizi di febbraio 2014.
Tutta la Comunità antartica ed i partecipanti alla XXIX Spedizione esprimono, in particolare alla moglie Angela ed ai piccoli Carlo e Sophie, il più sentito cordoglio per la gravissima perdita. Luigi, prima che un collega di Spedizione, era un amico la cui carica di simpatia era superata soltanto dal suo immenso amore per il mare, quel mare freddo e ostile che ce lo ha rubato per sempre.

Il presidente del Cnr Luigi Nicolais, informato dell’incidente avvenuto presso la Base Mario Zucchelli di Baia Terranova in Antartide, nel quale ha perso la vita durante un immersione subacquea scientifica Luigi Michaud, ricercatore dell'Università di Messina, esprime alla famiglia e ai colleghi tutti il profondo cordoglio per il triste lutto che colpisce l’intera comunità scientifica. “Gli uomini della ricerca italiana ai Poli operano ogni giorno in condizioni ambientali estreme, animati dalla fede nella loro missione e dalla consapevolezza di svolgere una funzione importante per l’intera umanità, senza risparmiarsi e con grande coraggio. A Luigi Michaud, la cui vita si è interrotta così tragicamente nel mare che tanto amava, va il saluto commosso di tutto il Consiglio Nazionale delle Ricerche”. Il direttore del Dipartimento Scienze del sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del Cnr Enrico Brugnoli, si unisce al cordoglio della famiglia e di tutti i ricercatori e tecnici del Programma Nazionale Ricerche in Antartide. 

Autori: 
Sezioni: 
CNR

prossimo articolo

Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.